Prendiamo i cani: sappiamo cos’è un cane e capiamo la “caninità”. Così per  i gatti, sappiamo cos’è la “gattità”. Per i cavalli diventa già più difficile: sappiamo cos’è un cavallo, ma cos’è la “cavallinità”. E poi prendiamo gli uomini: cosa siamo? Cos’è l'”umanità”, l’essenza dell’uomo?

E’ strano, ma siamo ormai sette miliardi e nessuno conosce realmente la risposta a queste domande. Ma una cosa innegabile che noi uomini facciamo è costruire cose, e attraverso queste cose troviamo le modalità per esprimere l’essenza del nostro essere uomini di cui prima non eravamo a conoscenza. La radio ci ha dato Hitler e i Beach Boys. Il filo spinato e l’aria condizionato ci hanno dato l’America del Nord. Internet ha creato una middle class americana che sta sparendo e le foto di gattini. (…)

Con l’avvento di internet abbiamo per lo più visto persone che comunicavano con altre persone. Con il passare del tempo abbiamo avuto sempre più persone che hanno iniziato a comunicare con macchine. Lo so che ci entusiasmiamo tutti alla prospettiva di intelligenze artificiali che scovano relazioni profonde all’interno dei metadati e la corsa a decodificare questa enorme massa di metadati porterà sempre più le macchine a parlare con altre macchine via internet. E quello che si diranno lo faranno alle nostre spalle.

Douglas Coupland è scrittore, artista e designer

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