Molti arrivano da Cina, India e Sudafrica. Sono una settantina gli studenti che in tre anni hanno goduto di un prestito per frequentare un Mba full time in Bocconi. Loro ci guadagnano una carriera brillante e chi scommette sul loro futuro – gli investitori – ha un ritorno finanziario tra il 4 e il 5 per cento.

“Un’esperienza positiva perché Prodigy offre questa opportunità a studenti extraeuropei, andando così a colmare le difficoltà che trovano quando bussano alle banche italiane” spiega Rossana Camera, recruiting and admissions service manager della Sda Bocconi, prima e unica scuola italiana a offrire questa opportunità.

Al termine del percorso post-universitario (non solo in ambito economico, ma anche giuridico e tecnico) gli studenti restituiscono il capitale che in genere copre l’iscrizione alla scuola e parte delle spese di alloggio. “Il rischio di insolvenza è bassissimo – spiega Camera – Si tratta di persone che hanno già un percorso accademico alle spalle e che magari hanno lasciato un lavoro per investire su loro stesse”.

Ed è esattamente su questa scommessa che è nata Prodigy Finance: investire sui talenti più brillanti e fortemente motivati, dando loro una possibilità meritocratica di crescita, sapendo che sono loro, gli studenti, i primi a crederci. Un percorso che mette al riparo la stessa società londinese – e soprattutto gli investitori – dal rischio di insolvenza, che dichiara essere sotto all’1 per cento (rischio decisamente più alto negli Stati Uniti per i prestiti agli universitari).

Perché la particolarità è che Prodigy Finance è una piattaforma fintech che fa da intermediaria tra gli studenti e il mercato dei capitali. La società seleziona i talenti migliori, che dopo il diploma lavoreranno nelle grandi corporation guadagnando almeno 70mila dollari l’anno. Gli investitori sottoscrivono bond per andare a finanziare i master post-graduate. I fondi sono costituiti da università, investitori social impact, family office, banche e investitori privati. A oggi Prodigy è riuscita a prestare circa 500 milioni di dollari a più di 10.300 studenti. Persone che nell’89% dei casi dichiaravano di non avere altri modi per finanziare gli studenti. L’altro punto di forza di Prodigy è l’accordo con le più prestigiose scuole del mondo, circa 200, tra cui le top americane Harvard, University of Chicago, Carnegie Mellon University and the Massachusetts Institute of Technology. Ma anche le europee Insead, Bocconi, Esade.

Proprio da tre studenti di Insead, che avevano avuto esperienza diretta delle difficoltà a pagare il diploma, è nata nel 2007 Prodigy Finance. Che ha tirato le somme di impatto sociale, dieci anni dopo. Il 99,8% dei beneficiari ha ottenuto il diploma post-laurea e il 72% ha avuto un aumento di salario negli anni successivi. Più del 60% degli studenti ritorna nel paese d’origine (si tratta nella maggior parte dei casi di mercati emergenti).