I neuroscienziati uniscono le forze per studiare il cervello nello stesso modo in cui i fisici riuniti in mega progetti vanno a caccia di nuove particelle.

L’International brain lab (Ibl) – lanciato questo settembre – unisce 21 tra i più importanti centri di neuroscienze negli Stati Uniti e in Europa ed è finanziato con oltre 13 milioni di dollari in cinque anni dall’organizzazione scientifica britannica Wellcome Trust e dall’americana Simons Foundation.

L’obiettivo di questa gigantesca collaborazione, che coinvolge Usa, Francia Svizzera, Portogallo e Gran Bretagna, è scoprire i segreti del più complesso degli organi concentrandosi su un singolo comportamento condiviso da tutti gli animali: la ricerca di cibo.

Lo sforzo è di scuotere il mondo delle neuroscienze, settore in genere frammentato in singoli laboratori che studiano un numero limitato di circuiti cerebrali durante l’esecuzione di comportamenti semplici.

Il nuovo laboratorio virtuale Ibl invece cercherà di scorpire come funziona il cervello nel suo insieme per generare comportamenti complessi che cambiano in base alle condizioni ambientali.

Il modello di riferimento sarà il cervello di topo, che sarà studiato con le tecnologie più avanzate: chip che possono registrare contemporaneamente i segnali elettrici di migliaia di neuroni, ma anche strumenti di optogenetica, tecnica che permette di telecomandare i neuroni attraverso la luce.

“E’ un nuovo approccio che offrirà  importanti risultati nel campo della neuroscienza” ha commentato Tobias Bonhoeffer, direttore dell’Istituto Max Planck per la Neurobiologia di Martinsried, in Germania, e membro del consiglio di amministrazione di Wellcome trust.

Ibl non è il primo progetto di neuroscienza su larga scala: nel 2013 la Commissione europea ha annunciato lo Human brain project, nel 2014, Barack Obama ha lanciato la Brain Initiative, ma nessuno di questi funziona come l’Ibl: una gerarchia orizzontale e un processo decisionale collettivo con incontri web quasi quotidiani, concentrandosi su un unico problema e affrontandolo con gli stessi metodi.

Questa organizzazione  del lavoro e delle gerarchie ricalca la formula di successo del Cern di Ginevra. Il bosone di Higgs delle neuroscienze? Identificare il meccanismo che permette al cervello di decidere.