Cambia la musica per Marte, anzi su Marte. Se tutto andrà come previsto, infatti, presto attorno al pianeta rosso si potrà sentire la bellissima canzone Space Oddity del compianto David Bowie. Non è uno scherzo, parte infatti il 6 febbraio prossimo il più potente razzo costruito dai tempi dell’ormai mitico Saturn V che portò le missioni Apollo sulla Luna quasi 50 anni fa. È il Falcon Heavy di SpaceX di Elon Musk, l’imprenditore che passa da anni di successo in successo nelle sue imprese, dalle carte di credito alle macchine elettriche Tesla, dai sistemi di treni su tunnel ad alta velocità alle potenti batterie, che potrebbero presto risolvere parecchi problemi legati all’energia elettrica nelle nostre case.

Il Falcon Heavy, alto 70 metri, con ben 27 motori che erogano una potenza pari a quella di 18 aerei 747 di linea, può portare in orbita attorno alla Terra, o anche al Sole, fino a 64 tonnellate di carico oppure, e questo è il punto, 16 tonnellate fino a Marte.

SpaceX è la prima compagnia privata che è riuscita a portare in orbita attorno alla Terra satelliti con successo e che attualmente contribuisce pesantemente a rifornire la stazione spaziale internazionale con contratti miliardari di NASA. In pochissimi anni è cresciuta in modo vertiginoso, aggiudicandosi contratti miliardari con Nasa, per oltre 2 miliardi di dollari, e con varie compagnie private che oramai la usano come vettore alternativo a Nasa, visto anche il minor costo. Talmente è cresciuta, inseguita da altri concorrenti privati che al momento inseguono col fiatone, come Boeing o Amazon, che si è affittata la pista di lancio 39 A, a Cape Kennedy. Un mito per la storia spaziale, dato che da lì partirono i giganteschi Saturn V, appunto, per la Luna. Ma non è solo per questo che SpaceX è in vantaggio, il successo della filosofia iniziale, poter riusare gli stadi dei razzi decollati, che è il vero asso vincente di Musk. Nessuno ci credeva, siamo sinceri, ma lui ce l’ha fatta: i primi, costosi stadi del Falcon 9, il lanciatore finora usato di media capacità, tornano a Terra da soli in modo sicuro e vengono riusati, è successo già qualche settimana fa. Ovvio il vantaggio economico.

La questione della musica su Marte, poi, sta in questi termini: Elon Musk ci ha abituato ai suoi successi e anche alle sue stranezze, ma questa volta ha superato se stesso, infatti come carico di prova il razzo che partirà il 6 febbraio non porterà il solito pesante cubo di metallo o cemento ma una delle sue auto, una Tesla Roadster Se tutto andrà bene andrà prima in orbita eliocentrica ovverosia attorno al sole e da lì, in futuro, spiccherà il balzo verso Marte e, quando arriverà al pianeta rosso, si accenderà l’autoradio per suonare all’infinito la famosa canzone.

Tesla_FalconAl di là di questi aspetti decisamente “odd”, tipici peraltro del genio di Musk che fece volare anche una forma di formaggio in un volo di prova, il famoso cheese che i fotografi inglesi e americani fanno pronunciare ai soggetti da immortalare per avere un bel sorriso, il lancio è veramente importante. Falcon Heavy è costruito in un modo estremamente semplice da un punto di vista concettuale, con una tecnologia che potremmo quasi chiamare velcro ovvero mettendo insieme i booster di tre razzi Falcon 9 e il tutto è stato testato in modo statico e definitivo il 24 gennaio scorso. Certo all’inizio, come ha ammesso lo stesso Musk, sembrava tutto più facile, e si è dovuto studiare bene la giuntura dei 3 razzi in un solo corpo, ma, a parte i ritardi notevoli, ora il tutto sembra funzionare e anche qui i primi stadi potranno ritornare a terra e essere recuperati. Costi in discesa verticale quindi e mentre per i Falcon 9 la riusabilità porta a dimezzare la cifra per i carichi pesanti che potrà portare Falcon Heavy si parla d’un ordine di grandezza, 10 volte di meno.

Sono in molti a correre dietro a Falcon Heavy, anche agenzie nazionali importantissime come quella cinese che sta sviluppando il suo Lunga Marcia 9, o i russi che pensano di andare nello spazio con 150 tonnellate di materiale, a livello del programma Apollo. Ma c’è anche Blue Origin di Jeff Bezos, anche lui un privato che ha stupito il mondo ed è attualmente l’uomo più ricco del pianeta Terra.

Ovviamente i se legati a questa impresa sono parecchi, e mentre si fanno i migliori auguri a Musk occorre aspettare la prova del nove, ovvero la riuscita del primo lancio. Se andrà tutto bene in campo spaziale la musica cambierà davvero.