A voler essere cattivi si può dire che Apple ha rivisto e corretto gli ultimi 10 anni di Microsoft. Durante la presentazione di ieri a San Francisco sono stati svelati in ordine di apparizione: nuovi Apple Watch con nuove app e nuovo sistema operativo, un iPad più grande (display da 12,9 pollici) con vocazione business e stilo, una nuova Apple tv con telecomando nuovo e Siri integrato e due nuovi iPhone (iPhone 6S e iPhone 6S Plus). Per una approfondimento sui prodotti leggete Luca Salvioli su Nova24tech.

Sui social network dove la conferenza di Apple è sempre seguitissima qualcuno ha ricordato che la stilo capacitiva è una invenzione del 2010 (è comparsa con l’Htc e poi adottata da Samsung nella serie Note), che le app nel televisore sono un fenomeno introdotto dalle smart tv (televisori collegati a internet e dotati di sistema operativo) e che più in generale l’idea di mettere sotto (o sopra) la tv di casa una scatolotto con dentro musica, giochi e film appartiene a Bill Gates quando nel 2005 parlò di media center. Può anche essere vero che il nuovo iPad assomiglia nella funzione al Surface di Microsoft, un tablet per professionisti non bello ma potente che è piaciuto molto agli ingegneri. Che l’uso della voce per comandare il televisore, i film e sfogliare il catalogo dei programmi appartiene ai più avanzati televisori e alle console di videogiochi (Xbox di Microsoft con Kinect in primis). Qualcuno ha anche ricordato che nel 2007 Steve Jobs si era chiesto presentando iPhone: “Who wants a stylus?”.

Ma la critica secondo cui la Apple del dopo Steve Jobs non ha inventato nulla di originale non sta in piedi. Per restare a ieri il 3D Touch, la tecnologia che arriva da Apple Watch e Mac  e che consente di rilevare la pressione sul display per attivare funzioni specifiche è una innovazione vera. L’integrazione tra iPhone, iPad e Apple Tv potrà generare una serie di applicazioni capaci di cambiare il nostro rapporto con il televisore (occorrerà solo aspettare la creatività degli ingegneri). Una conferma arriva dagli smartwatch, oggetti di cui personalmente non comprendo l’utilità e che solo ora cominciano a ospitare applicazioni interessanti come Time Travel e AirStrip. Se però allarghiamo un po’ lo sguardo ci accorgiamo che in fondo Apple dopo aver “inventato” il Mac, l’integrazione software-hardware, il concetto di app store e lo smartphone (vi ricordate come erano fatti i telefonini prima del 2007?) ha innovato tecnologie esistenti rendendole più facili e per certi versi migliori. Il nuovo iPad mi aspetto essere più bello di Surface e sono quasi certo che Siri dentro la Apple Tv funzioni meglio del sistema adottato da Xbox One. Ultimamente Apple è arrivato dopo la concorrenza ma finora ha dimostrato di saper realizzare prodotti con una cura superiore. Il fatto che poi non li venda gratis (il pennino costa 99 dollari) è un altro discorso.