Connessione internet mobile gratis per chi guarda un film su cellulare, ascolta musica, cerca un hotel. Basta usare l’applicazione giusta. È una tendenza che è esplosa negli Stati Uniti, ma che comincia a vedersi anche in Italia (in forma minore), soprattutto con alcune offerte Tim.

Ci si può chiedere se è solo una nuova tecnica commerciale per espandere il pubblico internet mobile. O se può essere interpretata anche come una mossa distorsiva della neutralità della rete, creando nuovi giardini recintati.

Certo è che gli esempi di questo fenomeno si moltiplicano, almeno negli Usa. Ci sono due casistiche. Può essere l’operatore mobile a scegliere quali app o contenuti sono fruibili “gratis” (cioè senza consumo di traffico dal monte di GB inclusi nel canone). Oppure può essere il fornitore del servizio (over the top) a prendere l’iniziativa e a offrire traffico gratis (previo accordo con l’operatore). Negli Usa AT&T offre in alcuni piani traffico gratis su YouTube e Facebook. Le app di Hershey (negozio di dolci), Hotels.com e StubHub (di eBay, per comprare biglietti di sport e spettacoli) hanno scelto di offrire il traffico gratuito per i rispettivi siti. Syntonic ha fatto l’app Freeway che consente di navigare gratis su StubHub.com e Expedia.com (su reti AT&T). Stessa idea per il sito Break.com, che fa video umoristici visti da 50 milioni di persone al mese.

È interessante che il tutto avvenga negli Stati Uniti, mentre fino a poco tempo fa solo in certi Paesi africani c’era questo modello di offerta, promosso da Google e Facebook per far navigare sui rispettivi servizi senza bisogno di un piano dati.

Ci sono da tempo servizi che danno traffico internet gratis, in cambio di pubblicità, su Wi-Fi nei luoghi pubblici: per esempio le reti europee Freehotspots.com, Futur3.

Ma includere il traffico all’interno del servizio che si fruisce è un passo oltre. In questo caso, infatti (a differenza del Wi-Fi sovvenzionato dalla pubblicità), l’offerta non è neutrale verso i servizi utilizzati dagli utenti. Può avere quindi due effetti e scopi: non solo di incentivare l’uso internet mobile tra il grande pubblico (anche tra chi ha capacità di spesa limitate) ma anche di promuovere certi servizi. Alcune offerte di Tim, con internet 4G, permettono di usare senza limiti (senza consumare il monte di GB) i servizi TimVision (intrattenimento video) o di TimMusic. In particolare, il servizio musicale è incluso solo nelle nuove offerte rivolte ai giovani.

«Ci può essere una distorsione della concorrenza, sotto i profili della neutralità della rete. La discriminazione tariffaria avvantaggia i servizi di certi over the top che possono permettersi di sovvenzionare il traffico; o addirittura serve a spingere quelli dello stesso operatore mobile», commenta Stefano Quintarelli, uno dei massimi esperti di internet in Italia.