Tutto parte dall’origine: il processo produttivo. La produzione si orienta sempre più verso una coltivazione dal minore impatto ambientale come emerge notando le numerose sperimentazioni di coltivazioni idroponiche e aeroponiche intensive o anche casalinghe come la startup bolognese Bulbo che ha scommesso su innovazione, educazione alimentare, chilometro zero e made in Italy e produce lampade a Led ad alta innovazione tecnologica, per crescere ortaggi, piante aromatiche, fiori e piante grasse.

In ambito produttivo si esplorano però anche alimenti nuovi che hanno un unico comune denominatore: l’attenzione verso l’aspetto nutritivo e curativo per il benessere della persona, i cibi funzionali.

YeSiFood, ad esempio, è una società agricola che produce prodotti da forno dietoterapeutici (ipo/aproteici) biologici, destinati a fini medici speciali (Afms), per persone che devono limitare l’assunzione di proteine nella loro dieta poiché affette da patologie croniche o congenite, quali insufficienza renale cronica e malattie metaboliche. L’idea alla base di questa società è che il cibo deve essere una fonte di piacere e non solo di salute anche nell’ambito di regimi alimentari speciali.

LifeCode è una startup italiana molto innovativa che ha posto il suo focus sul mondo dello sport. Sviluppa, produce e commercializza integratori alimentari di altissimo livello. È in collegamento diretto coi consumatori a cui una serie di tutor fornisce sostegno, consulenza e risposte adeguate a ogni necessità, e in relazione a ogni prodotto.

Che si tratti di YeSiFood o LifeCode ci troviamo di fronte a un cibo in grado di svolgere un ruolo importante per il benessere della persona. Si parla in questo caso di Superfood e cibo funzionale: un cibo naturale particolarmente nutritivo oppure un alimento al quale, mediante trattamento tecnologico, è stato aggiunto o tolto un componente. La produzione di alimenti alternativi accomunati dal concetto di sostenibilità ambientale non passa solo dal Superfood ma anche dalla produzione di proteine vegetali che vanno a sostituire nel sapore e nella consistenza uova e carne animale. Si pensi alla produzione in laboratorio di microalghe come la Spirulina.

L’azienda The Algae Factory si occupa della produzione e commercializzazione di prodotti a base di questa alga, un cianobatterio con alto contenuto di proteine, sali minerali ed altri importanti elementi. Molto simile è l’operato di Solazyme, l’azienda fondata da Jonathan Wolfson. I suoi cibi sono derivati dalle alghe e simulano uovo, burro e olii vegetali, con un ridotto numero di calorie. Se queste due aziende sono orientate verso il consumatore diretto, diverso è il caso di Bio-erg. La società opera nel settore delle biotecnologie ed é specializzata nella produzione e commercializzazione di ingredienti/additivi alimentari, in particolare di destrano, ottenuti mediante biofermentazione, e destinati ai diversi settori dell’industria alimentare.Un’altra idea di cibo ad alto contenuto proteico e a basso impatto ambientale? Molto semplice, nutrirsi di insetti.

Una pratica che fino a poco tempo fa sarebbe stata considerata perlomeno esotica si sta diffondendo sempre di piú. Laura D’Asaro, Meryl Natow e Rose Wang si sono conosciute ad Harvard ed hanno fondato insieme Six Foods. La startup produce cibi a base di insetti. Il suo primo prodotto sono le “Chirp Chips”, ossia chips preparate con fagioli, riso e grilli arrostiti. Proprio per questo sono, rispetto agli snack dello stesso tipo, tre volte più proteici. Negli Stati Uniti da tempo ormai si parla degli insetti come del cibo del futuro.