Microsoft ci crede. Con Surface  Laptop questa estate aveva stupito tutti uscendo sul mercato, in modo un po’ timido in Italia, con un computer portatile che nulla ha da invidiare a un MacBook Pro. Il 15 marzo arrivano i Surface Book 2 ed è l’assalto al cielo. A Redmond hanno realizzato un computer portatile di fascia altissima destinato a quel pubblico di creativi, designer e grafici da sempre tifosi dei prodotti Apple. I modelli sono due da 13 e 15 pollici. Dentro montano processori Intel Core di settima e ottava generazione, una scheda grafica Nvidia ( GTX 1050 e 1060), la batteria è doppia, poiché una si trova nella base, e l’altra sotto al monitor. Promettono una autonomia di 17 ore.  Non pesano poco (1,5 e 1,9 Kg) e non costano poco (1748 prezzo di partenza e 2499 euro).  Sono macchine per professionisti. Di diverso hanno la possibilità di sganciare e riagganciare lo schermo che si trasforma in una tavola da disegno. La prima impressione dovo averlo avuto in mano per qualche minuto e di un prodotto studiato per professionisti. Il pennino (non incluso) funziona benissimo e sa riconoscere fino a 4096 livelli di pressione, il computer è potente con un design ricorda la prima generazione dei Surface book. Non bellissimo quindi ma robusto. Le idee nuove sono un gadget per la grafica (ne parleremo più avanti), la possibilità di connettere wireless il controller della Xbox (comodo per chi lavora nel gaming) e l’attacco hardware del tablet (si sgancia con un tasto apposito).

Ha il merito di avere individuato con chiarezza il proprio pubblico di professionisti. Ha una personalità chiara e funzioni dedicate ai produttori di contenuti. E’ un pc con Windows che prova il grande salto. L’assalto al mondo Mac.