Libri e app per divertirsi, liberare la fantasia e imparare. Le pagine di carta incontrano smartphone e tablet e rivoluzionano il settore dei contenuti per l’infanzia. Dal 2012, in collaborazione con la Children’s Technology Review, la Bologna Children’s Book Fair, evento internazionale dedicato all’editoria per ragazzi giunto alla 54ima edizione (dal 3 al 6 aprile, BolognaFiere), premia anche l’eccellenza e l’innovazione dei contenuti digitali per il pubblico dei più giovani con il BolognaRagazzi Digital Award. Quest’anno la giuria – formata da Warren Buckleitner, direttore di Children’s Technology Review (Usa), Paulien Dresscher, responsabile del dipartimento dei nuovi media per Cinekid (Paesi Bassi), Valeria Petrone, illustratrice (Italia), e Max Whitby, co-fondatore di Touch Press (Regno Unito) – ha ricevuto 152 candidature da 32 Paesi e ha selezionato tre vincitori, sei menzioni speciali e un’ulteriore short list di sei titoli, inserendo come novità i contenuti di realtà virtuale/aumentata.

Storytelling per piccoli

Per raccontare una bella storia e fare un buon film servono un’ottima regia, una perfetta scenografia e una musica che crei l’atmosfera. Poi servono pirati, esploratori, scienziati, magari anche una scimmia, un serpente, un robot e un insolito squalo muscoloso con la maglietta a righe: il cast, si sa, è fondamentale, ecco perché la scelta è affidata ai bambini. Toontastic 3D (Google, Usa) è tra i vincitori del BolognaRagazzi Digital Award e si presenta come una app per “futuri autori, registi, musicisti e inventori” che permette di realizzare il proprio film in forma di cartone animato. Confermando la tendenza di fare del bambino l’artefice dello storytelling, Toontastic consente di gestire in modo creativo l’esperienza interattiva: con un dito si possono scegliere e spostare i personaggi da un ambiente all’altro, registrare le voci (diventando persino doppiatori), definire il tono e quindi l’atmosfera della storia attraverso una precisa scelta musicale. È inoltre possibile utilizzare l’immagine del proprio volto o altre immagini scattate dalla fotocamera incorporata per entrare in scena. Seguendo la diverse fasi previste dalla sceneggiatura, si arriva al gran finale di un cartoon da rivedere subito e condividere con gli amici.

Restando in tema di storytelling, poetica e coloratissima è l’esperienza offerta da Oh! Mon chapeau (Louis Rigaud, Francia), altro vincitore di questa edizione, che invita il bambino a scegliere tra una serie di forme colorate ai margini dello schermo, trascinarle sulla tela bianca e creare storie sempre nuove. Le dita diventano uno strumento per dare magicamente forma a un universo di città, alberi e bizzarri personaggi. Inserita nella short list del premio, Tara’s Locket (BigMotive, Irlanda del Nord) è invece un esempio di realtà virtuale applicata allo storytelling: il lettore deve aiutare Tara a esplorare un paesaggio interattivo illustrato alla ricerca dei genitori che ha perduto

Ma quali sono i vantaggi del digital storytelling per i più piccoli? Per raccontarne opportunità e meraviglie è forse utile porsi alcune domande e provare ad attraversare felici esperienze di formazione e innovazione. Secondo Valentina Ercolani, educational designer di H-Farm Education, “lo storytelling sviluppa la fantasia e permette di incrociare le competenze: prima di tutto – spiega -, il bambino apprende un metodo, e lo fa giocando. Durante i nostri camp, gruppi di bambini e ragazzi divisi per fasce d’età, realizzano cortometraggi seguendo tutte le fasi della creazione: dall’ideazione, passando per la scrittura e la costruzione dello storyboard, fino alla regia e al montaggio. L’attività inizia con un momento di brainstorming in cui i ragazzi decidono insieme la storia che vogliono raccontare”.

Lo storytelling si offre anche come strumento per comprendere argomenti complessi, come la robotica, “perché permette di entrare subito nel mood e avvicinarsi al tema. Il bambino diventa il protagonista della storia: un inventore che deve costruire un robot. Dandogli un ruolo, si immedesima senza fatica e capisce qual è la sua missione, immergendosi nel mondo della fantascienza da cui trae ispirazione. Lo storytelling favorisce la partecipazione e rende tutto molto avvincente”.

Letteratura e tecnologia

Libri e app sono destinati a procedere insieme? Osservando le scelte della fiera di Bologna sembra di sì. La tecnologia virtual reality/augmented reality è la novità dell’edizione 2017 della BolognaRagazzi Digital Award. “Dal numero sempre maggiore di candidati che quest’anno hanno presentato contenuti Vr/Ar è ormai evidente il connubio tra letteratura e tecnologia – ha spiegato Warren Buckleitner, direttore di Children’s Technology Review – Si è creato un nuovo modello commerciale: ora è possibile acquistare un libro stampato e successivamente scaricare un’app gratuita che rimanda a una grande varietà di contenuti extra. Il libro in sé continua a costituire il fulcro dell’esperienza di lettura indipendentemente dalla tecnologia, che però la arricchisce di ulteriori sfumature”.

Tra le migliori candidature con realtà aumentata in concorso quest’anno spunta e vince Mur (Step in Books, Danimarca), un libro e un’app con protagonista un orso giocherellone che non vuole saperne di andare in letargo. Menzione speciale per Copain? (Albin Michel Jeunesse, Francia) della serie Histoires Animées, con spazi lasciati vuoti sulle pagine per favorire l’esperienza di realtà aumentata. Tra i segnalati degni di nota, perché nati dall’incontro tra una storia scritta e illustrata e la tecnologia, ecco Con le orecchie di lupo (Italia, in collaborazione con SmallBytes Digital), dal libro di Eva Rasano, app in cui suoni di ogni giorno prendono vita attraverso illustrazioni di carta ritagliate a mano, ed Een Verre Reis (YipYip, Paesi Bassi), adattamento digitale di un racconto dello scrittore Toon Tellegen.

Buone idee e uno sguardo al futuro

Realtà aumentata, illustrazione e digitale. La Bologna Children’s Book Fair ospita la seconda edizione del Bologna Digital Media con incontri, seminari e training su piattaforme tecnologiche. Tra i tanti appuntamenti per parlare di futuro, idee e progetti, spuntano anche la presentazione di Benvenuti ABC, progetto di Pubcoder, che ha coinvolto 120 illustratori – un dizionario illustrato interattivo in italiano, inglese e arabo per la prima accoglienza dei bambini migranti -, il lancio europeo in anteprima del visore Vr per bambini SnaptoLearn (Singapore), e gli incontri dedicati alle tecnologie Vr e Ar, con Shazia Makhdumi di Google – Google Play (Formazione e infanzia) e Luca Prasso del team che si occupa della piattaforma VR Daydream di Google.