Il video online si sta innovando non solo nelle forme e nel linguaggio ma anche nel processo produttivo. E a tentare nuove strade sono proprio le startup.

 

 

Cynny (https://www.cynny.it/) ha sviluppato MorphCast, una tecnologia che promette di rivoluzionare il marketing, la user experience delle persone e il Web in generale. Si tratta di un nuovo formato multimediale adattativo che coinvolge il pubblico e protegge la privacy. Lo fa attraverso una tecnologia innovativa in grado di riconoscere l’età, il sesso e le espressioni di una persona davanti allo schermo. Tutto questo senza comunicare tali informazioni al sito che si sta visitando. Una vera rivoluzione anche se si considera l’attuale problema della privacy dei dati personali. In sostanza c’è dietro una tecnologia brevettata: i Morphcast sono video che cambiano, si adattano alle reazioni di chi li sta guardando. Reazioni esplicite, apprezzamento o rifiuto, ma anche implicite, osservando e leggendo le espressioni facciali dell’utente attraverso la fotocamera dello smartphone

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Ciò significa che i film lineari possono essere facilmente trasformati in film interattivi che rispondono nativamente a ciascuno spettatore. Senza bisogno di scaricare o installare alcuna app, ogni smartphone, tablet o PC è in grado di eseguire il formato MorphCast semplicemente tramite una URL. “A differenza dello streaming video lineare, MorphCast viene montato in tempo reale nel browser. L’URL di un MorphCast può essere condivisa rapidamente e facilmente sui social network, chat, spazi pubblicitari come banner, pulsanti, skyscrapers page e così via. Ogni MorphCast® interagisce con MySignature residente nel dispositivo dell’utente e aumenta la precisione del suo profilo, combinandosi con ciò che lo spettatore vede nelle varie scene e le emozioni che sperimentanoOra sono attivi con una campagna di crowdfounding 

 

LittleSea è invece una startup milanese specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla video-automazione. Si sono fatti notare anche da Google, vincendo uno dei finanziamenti nella Digital News Initiative 2016. Unica realtà italiana tra le oltre 300 selezionate a livello globale, la società si è imposta nella categoria Consumer Tech (le altre erano Shopper, Traveller, Driver) convincendo una giuria internazionale composta da manager delle aree digital e marketing di multinazionali come Google, Coca Cola, Johnson & Johnson, Visa, Danone, Pirelli, Uber, Unilever e Levi Strauss.

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Secondo il Ceo, Francesco Piccolomini Bandini, l’obiettivo è quello di trasformare, tramite una tecnologia proprietaria (e brevettata), grandi quantità di dati in una narrazione video e di veicolare tali contenuti, spendibili da parte delle aziende in campagne di video marketing personalizzate, attraverso una piattaforma di utilizzo ad hoc, denominata Babelee.  ‘obiettivo di LittleSea è offrire uno strumento per la realizzazione di video low cost, adatti alle aziende che devono gestire una grande mole di dati o non possono permettersi particolari investimenti di marketing. Da qui l’idea della video automation, la produzione automatica di video generati da Babelee: una piattaforma che associa i dati inseriti (manualmente o automaticamente) a immagini coerenti dal punto di vista semantico. Un meccanismo di intelligenza artificiale interno all’applicazione trasforma poi la combinazione dei due in una clip di durata variabile.

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LittleSea punta al mercato video, destinato da alcune proiezioni a coprire l’80% del traffico Web, oltre al business in espansione dell’Ai: gli investimenti nel settore aumentati di quattro volte solo tra 2016 e 2017, mentre il giro d’affari del settore potrebbe salire a quasi 40 miliardi in meno di 10 anni.