Paa-Pà-Papapaaapaa… Se non ti batte il cuore forte sulle note di Guerre Stellari allora i casi sono due: o non sei mai stato bambino. O sei di quelli che non hanno le categorie per comprendere la fantascienza. Per tutti gli altri Guerre Stellari è un pezzo dell’immaginario collettivo vivo e quotidiano come l’uso delle congiunzioni. Star Wars Battlefront di Dice (Elettronic Arts) per pc, Xbox One e Ps4 parla forte a tutti coloro che hanno sognato di possedere una spada laser. E lo fa con serietà e rispetto della saga.

Non è banale ma creare un gioco di Guerre Stellari a pochi giorno dall’uscita al cinema di Episodio 7 è una di quelle operazioni da far tremare le gambe. Anche perché di solito le trasposizioni ludiche di film di successo se non sono deludenti sono realizzate con i budget di scarto della produzione cinematografica. Dice, invece, ha fatto davvero un buon lavoro.

E’ vero che non c’è storia. Lo sparatutto procede libero. Nove modalità multiplayer. Tra questo anche un interessante dieci contro dieci e un divertente “caccia all’eroe”. Ma non c’è trama, una storia da seguire. Si passa da un teatro di guerra all’altro. Per fortuna ci sono loro: Luke Skywalker, il Millenium Falcon, Han Solo, Darth Vader Boba Fett,  Leia Organa e il mio preferito, l’imperatore Palpatine. Ci sono le musiche e una attenzione a ricreare quel mondo con rigore maniacale. C’è il rispetto e la cura per l’opera di George Lucas, a cui vanno perdonati gli ultimi due episodi ma resta pur sempre il mostro sacro capace di inventare l’unica vera favola moderna dei nostri giorni.

Cosa ci piace? Il suono delle pistole laser, la vibrazione delle spade, la corse sulle speeder bike. Quella di Electronic Arts è forse il videogioco più fedele a Star Wars. Solo questo lo rende indispensabile per i fan della saga fantascientifica.

Cosa non ci piace? Dopo l’emozione iniziale, torna a essere uno sparatutto. Per quanto più bello di molti altri giochi di questo genere si confonde quanto a meccaniche di gioco situazioni e universi meno nobili. Gli sviluppatori evidentemente non potevano inserire elementi dell’episodio 7 e non si sono azzardati a inventare dialoghi.  E hanno fatto bene. Ma Guerre Stellari non è solo azione. Quella delle guerre è un pretesto. Ciò che rende unico e inimitabile Star Wars è lo stupore di Luke quando entra in un bar popolato da una fauna fantastica e pericolosa. In quello sguardo, in  quell’eccitazione spaventata c’è tutto la curiosità di un bambino alla scoperta del mondo.