Il supercomputer con una capacità computazionale 400 teraflop, da migliaia di miliardi di operazioni in virgola mobile, già al servizio di un paio di dipartimenti del Politecnico di Milano, è il fiore all’occhiello ma non è certo l’unico elemento che fa di Ags, acronimo di Advance Global Solutions, uno specialista dell’intelligenza artificiale in Italia con alle spalle vent’anni di esperienza a tutto tondo nel mondo dell’informatica. Il suo Hpc 90 Series fa infatti il paio con algoritmi genetici e reti neurali per una serie di applicazioni a cui la società milanese sta lavorando da oltre due anni con un team dedicato di circa 20 persone fra ingegneri del software, data scientist e altri figure tecniche di elevato profilo. Provengono da diversi Paesi e sono impegnati sullo sviluppo di soluzioni che sfruttano il motore di intelligenza artificiale Tensor Flow di Google e

 

In Ags parlano addirittura di ecosistema (dell’intelligenza artificiale) ma se l’espressione sembra forse esagerata, la tecnologia e le competenze che l’azienda di Pero, alle porte di Milano, mette in campo sono tali da considerare l’esercizio del deep learning e del machine learning qualcosa di molto concreto, e a costi molto competitivi. Il supercomputer è quindi il motore di un sistema, di un modello informatico e di processo, il cui compito è quello di elaborare grandi insiemi di dati per rivelare conoscenze e approfondimenti in tempi ridotti. Favorendo, almeno questa è l’intenzione dichiarata, la democratizzazione dell’artificial intelligence e la sua diffusione anche nelle realtà di medie dimensioni.

 

Una delle prime applicazioni, in rampa di lancio in questi giorni, interessa il mondo delle assicurazioni, e più precisamente il segmento delle polizze auto. In punti vendita selezionati (tabaccherie e cartolerie) entreranno infatti prossimamente in attività macchine multifunzione (fornite da Xerox) e una postazione tablet attraverso cui sarà possibile stampare il proprio titolo assicurativo dopo aver scansionato il proprio documento di riconoscimento. La soluzione si chiama IDScan, registra come primo partner assicurativo Quixa (gruppo Axa) e si appoggia a una piattaforma (Post Hello! City, sviluppata in collaborazione con Poste Italiane e basata sugli apparecchi di stampa della multinazionale americana) già attiva presso 300 esercizi pubblici in tutta Italia per l’invio di telegrammi e raccomandate in formato digitale direttamente dalla multifunzione.

 

Il compito dell’Ai è sostanzialmente quello di estrarre in automatico tutti i dati anagrafici della persona necessari per la stipula della polizza mentre a gestire tutte le operazioni concorrono avanzati strumenti di interpretazione e conversione semantica dei risultati acquisiti. Un’apposita app gestisce invece il servizio in combinazione con la tecnologia software della stampante, processando il file generato attraverso la scansione e preparandolo per la stampa, mentre le elaborazioni sono basate su reti neurali addestrate per eseguire in autonomia tutte le attività che normalmente sarebbero richieste alla persona e per eliminare eventuali impurità e disturbi dell’immagine da utilizzare. Rispetto a un tradizionale sistema Ocr (Optical Character Recognition), dicono i diretti interessati, il salto in avanti quanto a riduzione del margine di errore in fase di conversione dell’immagini, vista l’enorme variabilità di formato e stato di usura dei singoli documenti, è sostanziale. A tendere l’applicazione gestirà direttamente anche il pagamento del servizio.

 

Un altro filone dei lavori in corso di Ags sull’intelligenza artificiale e le reti neurali sono i sistemi di riconoscimento facciale per applicazioni legate sia al controllo degli accessi a uno spazio fisico o a una macchina o un computer. Il sistema, attualmente in fase di test presso Ags, in questo caso monitora milioni di parametri per certificare l’identità della singola persona ed “abilitarla” attraverso una password biometrica. In futuro, dicono ancora i portavoce dell’azienda milanese, questa soluzione potrebbe diventare funzionale alla rilevazione del “mood”di una persona, e cioè dello stato d’animo di un consumatore che esce per esempio da un negozio o da una concessionaria di auto.

 

C’è infine un terzo filone a cui gli sviluppatori dell’azienda milanese stanno lavorando ed è quello delle soluzioni di predictive analytics. In questo caso l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di machine learning lavorano su una base dati storica per produrre risultati che vanno ben oltre l’analisi statistica e che diventano per l’appunto informazioni predittive. I settori a cui sta guardando Ags per proporre questa soluzione sono la finanza, per la gestione dei piani di investimento in un’ottica di robo-advisor, e l’automotive, per la manutenzione preventiva del veicolo.