Tornata a essere la regina del videogioco grazie al successo di Ps4, Playstation sceglie l’Europa e Parigi per annunciare che nella realtà virtuale ci crede e ci sta investendo. Nel 2016 sarà pronta ad affrontare Oculus, attualmente il visore più avanzato e Htc Vive, di certo il più sorprendente. Presentati otto titoli “giocabili” e quindi già in fase avanzata, tra cui il nuovo Gran Turismo e Tekken, entrambi compatibili con Playstation Vr. Ma non si è spinta ad azzardare prezzo del caschetto e una data precisa (sappiamo solo che uscirà entro la prima metà del 2016).  Il mercato è nuovo, sbagliare in questo momento potrebbe fornire un vantaggio ai concorrenti. Anche perché non si capisce ancora con chiarezza quanto sarà gaming e quanto legato a esperienze e applicazioni più vicine all’intrattenimento in senso lato. La killer application della realtà virtuale non è ancora detto che avrà la forma di un videogioco. Anche per questo l’applauso più convinto alla conferenza di Parigi è andato a Davide Cage, boss di Quantic Dream, autore del capolavoro Heavy Rain e forse lo storyteller più interessante della scena del videogame.

La storia di Kara

“Kara’ is not our next game. It’s not the character, it’s not the world, it’s not the story. …”. Dal palco David Cage racconta come è nata il personaggio attorno a cui ruoterà il suo nuovo videogioco dal titolo Detroit: become human. “Quattro anni fa abbiamo realizzato una demo tecnica per capire come funzionava il nostro software per Playstation 4. Sono stati i commenti e le reazioni dei nostri a spingerci a raccontare una storia”. E la storia è quella di Detroit  Una città degli androidi dove vengono prodotti come automobili robot umanoidi simili in tutto e per tutto agli uomini e quindi non amati dalla popolazione. In questo nuovo titolo Cage si domanda cosa significa essere umani? Cosa ci rende diversi dalle macchine?  Quello scelto dal regista, musicita, e regista francese è un mondo di automi così simili agli umani da essere voler essere come loro. La storia e l’ambientazione per quanto familiare per chi ha frequentato Io, Robot, Real Humans e Ai Intelligenza Artificiale promette di essere più profonda. La garanzia è l’esperienza e la personalità di David Cage, l’autore più maturo della storia del videogioco. Per ora non c’è una data. Di sicuro c’è l’attrice Valorie Curie della serie tv Following che animerà Kara.

I nuovi titoli in Vr

Otto titoli “giocabili” e quindi già in fase avanzata. Rigs Mechanized Combat League sembra una specie di partita tra robottoni che però si possono anzi devono spararsi addosso e possono segnare dei goal. E’ il primo esempio di gioco in realtà virtuale con modalità multiplayerm nel senso che potranno partecipare più giocatori col caschetto collegati online. Untill Dawn: Rush of Blood dovrebbe essere un horror. Farà paura. su questo ci possiamo scommettere. Poi Robinson the Journey di Crytek è una sorta di Jurassic Park, a passeggiata nel mondo dei dinosauri. Battle Zone è quello che ha impressionato di meno. Mentre Walk è l’unica esperienza non riconducibile a un cvideogioco dove sostanzialmente si cammina sopra un tetto e su una corda.

I pezzi da novanta sono Teken 7 e Gran Turismo Sport. Più la seconda della prima. Merito dell’alone mistico che insegue gli inventori di quella che è la migliore simulazione di automobilismo per Playstation ma anche il gioco più annunciato della storia del videogioco. Pochi i dettagli rivelati, ma il più interessante è la possibiltà di supportare i proprio produttore di auto nazionale. La beta a inizio 2016 e sarà compatibile con Playstation Vr.

 

Gli altri giochi presentati.

Ritorna a febbraio 2o16 Street Fighter (siamo al numero cinque)

Con sei nuovi lottatori sbloccabili e l’introduzione di una moneta virtuale. Capcom per la prima volta introduce le microtransazioni. Di Tekken 7 di Namco Bandai abbiamo già detto.

Presentato anche Battleborne first shooter fumettoso dagli autori di Borderlands .

No Man’s Sky uscirà a giugno 2016.

Da segnalare.

Tra le novità Avicii Vectot, un gioco che si avvale della collaborazione del musicista svedese. E’ pensato per una squadra di più giocatori alla guida di una astronave. Le performance di ogni partecipante influenzeranno il tappeto musicale.

 

Wild di Michael Ancel, il creatore del personaggio Rayman sembra il progetto più interessante. Siamo uno di sciamano in grado di prendere possesso degli animali. Nel gioco ci sono elementi di gameplay non banali. Come anche l’approccio verso il mondo animale e la religione.

Stupisce positivamente anche Dreams dei Media Molecule, quelli di Little Big Planet. Con il passare del tempo è chiaro che quello realizzato potrebbe essere il tool di creatività più potente. La sensazione è quella di essere dentro Alice nel Paese delle Meraviglie e poter creare tutto quello che ci pare. Per quanto semplice nelle loro mani è una esperienza che richiederà creatività e fantasia.