È ancora il dominatore assoluto. Il social network fondato da Mark Zuckerberg guarda ancora tutti dall’alto dei suoi 1,4 miliardi di utenti attivi al giorno e dei 2,1 miliardi al mese. Numeri impressionanti. Nonostante però alcuni indicatori recentissimi registrino un lieve calo nei consumi sociali. Per esempio negli ultimi tre mesi del 2017 il social network di Menlo Park ha perso in termini di attenzione degli utenti 50 milioni di ore al giorno, con una perdita di 700mila utenti tra Stati Uniti e Canada che oggi registra 184 milioni di iscritti.

E nonostante alcuni autorevoli abbandoni. Come quello di Alex Hern, technology reporter del Guardian. In un recente pezzo sulla testata anglosassone dedicato alla dipendenza da social Hern ha raccontato come lui stesso sia un utente compulsivo di social media, ma anche come abbia deciso di andarsene da Facebook in un momento di lucidità. «Nessuno dei dirigenti chiave dell’azienda ha una presenza “normale” su Facebook. Non è possibile aggiungerli come amici, pubblicano raramente e mantengono private alcune informazioni che la piattaforma suggerisce abitualmente di rendere pubbliche», ha messo nero su bianco. E ancora nonostante la recente presa di posizione dei politici d’Oltralpe sulle colonne del quotidiano francese Le Monde, con gli utenti equiparati a “carne da algoritmo” e con la proposta di attivare meccanismi di remunerazione degli iscritti, in virtù dei dati ceduti alle piattaforme.

Ma in realtà si tratta di piccoli segnali che non impattano l’egemonia di “re Mark”, come lo ha fotografato l’Economist lo scorso aprile in una storica copertina, mettendolo sopra un trono al motto di condivide et impera.

D’altronde anche la nuova mappa dei social network più popolari per nazione registra questo dominio. Facebook è il social preferito in ben 152 dei 167 Paesi analizzati, il 91% dei territori del pianeta. Lo certifica il consueto annuale censimento di Vincenzo Cosenza, social media strategist per Blogmeter. La fotografia è realizzata grazie ai dati di Alexa e per l’anno 2018 ha incluso anche 15 nuovi Stati, soprattutto dell’area africana. Facendo emergere diverse novità.

La mappa dei social network più utilizzati per paese
La mappa dei social network più utilizzati per paese

La supremazia di “re Zuck”

«Se un anno fa alcune nazioni avevano fatto registrare l’interesse per altri social network quali LinkedIn e Instagram, oggi l’armata di Zuckerberg ha riaffermato il suo dominio, contagiando quasi tutto il continente africano», precisa Cosenza, spiegando questo exploit anche grazie alle iniziative del colosso americano di colmare il digital divide.

Restano tuttavia alcune vaste aree mondiali che non sono ancora assoggettate alla tinta blu, colore di riferimento del social network di casa Zuckerberg. Così i due baluardi in campo sono Odnoklassniki e VK, entrambi leader indiscussi nei sette Paesi dell’ex blocco sovietico. Ok.ru è nato dodici anni fa, sviluppato da Albert Michajlovič Popkov. Oggi registra 71 milioni di utenti attivi al mese. E – paradosso delle situazioni – il nome tradotto è un chiaro riferimento alla prima identità di Facebook, quella nata nei campus universitari statunitensi. Infatti in russo significa “compagni di classe”.

C’è poi VK, in precedenza noto come VKontakte. All’attivo registra 97 milioni di utenti al mese. D’altra parte del mondo e precisamente in Cina domina QZone, creato tredici anni fa dalla Tencent Holdings. Permette agli utenti di scrivere blog, inviare foto e ascoltare musica. Gli utenti possono impostare il loro background Qzone e selezionare gli accessori in base alle varie preferenze. Particolare la situazione che si registra invece in Iran: a causa della censura di stato riesce ad emergere soltanto Instagram.

Così se togliamo le aree del mondo che vivono situazioni maggiormente critiche legate alla libertà d’espressione, ecco che la supremazia di Facebook diventa globale. Una storia di esperanto che consente a tutte le persone del pianeta di ritrovarsi sotto uno stesso tetto social.

La mappa dei social network al secondo posto in ogni paese
La mappa dei social network al secondo posto in ogni paese

Instagram e Twitter inseguono

Ma cosa succede dietro le posizioni di leadership? Per scoprirlo Vincenzo Cosenza ha confrontato vari servizi di analisi del traffico. Tra questi SimilarWeb e Alexa. Entrambi forniscono una stima della popolarità per nazione, in assenza di dati ufficiali granulari.

Nelle 57 nazioni analizzate emerge una competizione serrata tra Instagram e Twitter: il social network fotografico della galassia Zuckerberg è al secondo posto in 23 Paesi, mentre la piattaforma di microblogging è presente in 22 Paesi. «Instagram nell’ultimo anno è cresciuto fino a conquistare 800 milioni di utenti mensili. Twitter cresce di poco e oggi ha 330 milioni di utenti. Ma nonostante ciò è riuscito a strappare 12 nazioni al network delle immagini», puntualizza Cosenza. In questi dodici mesi è cresciuto anche Reddit, il forum 2.0 che ha conquistato la seconda posizione in 7 nazioni: Australia, Canada e Paesi del nord-Europa.

«La mappa riflette il traffico da web, sia desktop che mobile. Non tiene però conto della variabile della navigazione via app. Personalmente credo che in futuro una minaccia per Facebook possa arrivare dalle applicazioni di instant messaging che stanno diventando vere e proprie piattaforme, con servizi di pagamento ed ecommerce integrato. Ma anche da questo punto di vista Zuckerberg ha messo al riparo il suo impero acquisendo WhatsApp che sta crescendo a ritmi vertiginosi e credo proprio che abbia le carte in regola per superare Facebook in termini di utenti mondiali», precisa Cosenza. Insomma, nel futuro navigheremo ma in piazze meno affollate, condividendo le informazioni con gruppi più ristretti, sempre però connessi quasi esclusivamente in mobilità.