In sette punti quello che c’è da sapere prima di affrontare Destiny.

1)La storia La space opera è un sotto-genere della fantascienza. Guerre Stellari, per intenderci. O Dune. Destiny guarda in quella direzione. Essere altrove, nello Spazio e armati fino ai denti. La storia si scoprirà passo dopo passo, espansione dopo espansione. Per ora, sappiamo di essere dei guardiani. Soldati che abitano la Torre all’interno della Città, l’ultimo avamposto umano rimasto sulla Terra. La storia ha inizio con l’arrivo del Viaggiatore. Grazie a lui l’umanità ha vissuto uno straordinario progresso tecnologico che l’ ha spinta a colonizzare lo spazio. Un antico nemico del Viaggiatore rovina tutto riducendo ai minimi termini l’umanità e il sistema solare. I pochi sopravvissuti riescono a ritirarsi all’interno delle mura della Città. Dall’alto della Torre, sovrastato dalla misteriosa sfera che protegge l’avamposto sottostante, il giocatore partirà per affrontare le minacce che popolano l’universo e scoprirà la vera storia del Viaggiatore.

2) Il gioco Tecnicamente Destiny inserisce elementi di single e multiplayer online all’interno di un universo persistente (alla World of Warcraft per intenderci). La meccanica è quella dello sparatutto in prima persona con elementi di gioco di ruolo. Si potrà scorrazzare liberamente, unirsi ad amici collegati online per affrontare insieme missioni o decidere di giocare da soli. Seguire la storia o limitarsi a darsele di santa ragione nelle arene multiplayer . Si potrà fare un po’ quel che si vuole. In solitudine o in compagnia. Come ha potuto constate, come il sottoscritto, chi ha giocato per interno la beta l’universo è davvero gigantesco e senza precedenti. ocean of storms

Potenzialmente è una esperienza senza precedenti. Si può partire in missione sia da soli che con un gruppo di tre amici in modalità cooperativa (non ci si spara addosso). Si può anche entrare nel Crogiolo (la modalità multiplayer di Destiny) che offre numerose mappe e le più classiche modalità di gioco competitivo (si entra in gruppi di fuoco per affrontare e annientare le squadre avversarie).

3) Classi, armi e missioni. La Torre è la base dove si fa amicizia, si comprano e vendono armi, armature e manufatti trovati in giro che servono peraltro per costruire altre armi. Qui si trovano le missioni da svolgere, si prendono le taglie e si cambia l’armamento. Si parte con tre specie: Umani, Exo e Awoken. E tre classi: Warlock (uno sciamano spaziale), Hunter (un cacciatore di taglie) e Titan (il classico marine corazzato e super potente). All’inizio sono disponibili tre pianeti; la Terra, Marte e Venere. Più il Crogiolo che è un mondo a parte. Ogni missione comporta punti in un logica di gioco di ruolo che andranno a potenziare la vocazione guerriera del giocatore.

Il trailer ufficiale di lancio

4) Il ruolo di Ghost (spettro) Accanto a noi ci sarà un assistente robotico. Meno simpatico del robottino sboccato di Boderland e più utile di Cortana di Halo. E’ un assistente robot, fornisce dritte e dà informazioni in alcuni momenti del gioco. Nella versione in inglese ha la voce di Peter Dinklage il nano di Game of Thrones).

Il trailer live action ufficiale

5) Le musiche La colonna sonora è epica come da tradizione in perfetto stile Halo. Porta le autorevoli firme di Martin O’Donnell e Michael Salvatori, appunto autori delle musiche di Halo. Pare ci sia lo zampino anche di Paul McCartney.

6) Il design e l’ambientazione In attesa di avere qualche lume sulla trama la prima cosa che colpisce di Destiny è l’ambientazione. E’ una fantascienza pulita, perfetta e gelida. Un po’ troppo ordinata e nordica per chi ama Borderlands, rassicurante invece per un fan di Halo. Anche le armi e i colori portano altrove. www.destinythegame.com it media venus-handcannon I personaggi sono corazzati e mascherati. L’umano è in qualche modo comunque subordinato all’idea di civiltà e di spazio. Il designer si chiama Jesse van Dijk (1977) è un artista originario di Amsterdam specializzato in design mondiale per l’industria dell’intrattenimento. E’ lead designer a Bungie. Nel corso della sua carriera, ha lavorato per diversi studi di sviluppo del gioco, tra cui Guerrilla Games sul franchise Killzone

7) Gli investimenti di Destiny L’investimento potenziale a lungo termine è di 500 milioni di dollari e comprende tutto, ovvero marketing, infrastrutture, produzione, e ovviamente lo sviluppo. Il contratto con lo studio di sviluppo Bungie dove lavorano 500 persone è decennale e comprende tre titoli e un numero imprecisato di espansioni. Il prezzo consigliato è 69,90 euro (sia la copia fisica che quella digitale), per l’edizione limitata solo digitale servono 99 euro, per quella fisica 109 euro mentre per l’extra-lusso tocca sborsare 159 euro.   www.destinythegame.com it media mars-dunes Per aggiudicarsi le espansioni c’è il Pass Espansioni disponibile al prezzo consigliato al pubblico di 34.99 euro, con “espansione I” (a dicembre) e la II al prezzo individuale di 19.99 al lancio. Come sono andate le prenotazioni? Lo scorso mese di luglio oltre 4,6 milioni di persone hanno potuto provare Destiny in quella che è diventata la più grande beta di questa generazione di console. Milioni di persone sono attese a giocare il titolo completo a partire da domani. Ad oggi inoltre ha già il record di gioco con il maggior numero di prenotazioni