Uno dei vari aspetti positivi della sharing economy è quello di essere riuscita a migliorare e a trasformare il modo di viaggiare, rendendo l’esplorazione di nuove città, paesi e località in generale, un lusso accessibile a tutti. Non solo in fatto di spostamenti fra una parte e l’altra del mondo, ma anche in base alle numerose opportunità di soggiorno. E se Airbnb resta il re indiscusso nel mercato degli alloggi condivisi, originali piattaforme cominciano a fargli concorrenza, indirizzandosi sempre più a un pubblico specifico.  Alternative interessanti, utili ed originali dove poter affittare, scambiare intere ville o semplici stanze, creare comunità di travelers. Ecco qui le migliori.

Lovehomeswap (lovehomeswap.com). Raggruppa 68mila case sparse in giro per il mondo accomunate da un unico fattore: il lusso. Ville, loft, cottage da 4 stelle in su che possono essere scambiati per un weekend, una settimana o un intero mese. Per partecipare bisogna iscriversi a una sorta di membership ( partire da $20) e il viaggio può avvenire in due modi:  Il primo, il più semplice, i due utenti decidono di andare in vacanza nello stesso periodo e di scambiarsi le rispettive abitazioni.  Se si pianifica, per esempio, di fare una settimana a New York, si cerca nella comunità un utente che voglia passare qualche giorno a Roma o a Milano. La seconda, la via classica, permette di affittare  la propria casa e andare in affitto in un’altra.

Vacasa (vacasa.com) si mette al posto dell’agente immobiliare e offre una rete di 2000 appartamenti o case vacanze in affitto. Le opportunità sono in location sparse negli Stati Uniti, fra cui California e Oregon, Messico, Belize e Panama. Con un gruppo di amici, per esempio, è possibile soggiornare per un periodo in un resort a Playa del Carmen o a Laguna Beach. I prezzi variano a seconda del tipo di alloggio. Si parte da un costo di 100 dollari a notte.

Magpie (getmagpie.com). Ancora in versione beta, invita una comunità di giovani viaggiatori. Chi gira per il mondo con lo zaino in spalla o con un trolley può usare la piattaforma per cercare persone con cui condividere una stanza, o scambiare la propria abitazione a costo zero.

Vacatia (vacatia.com). E’ un resort marketplace dedicato alla vacanza sì con amici, ma soprattutto in famiglia. Qui, infatti, i genitori possono acquistare case in multiproprietà e decidere in base a un calendario quando utilizzarla durante l’anno.  La piattaforma mette in comunicazione i buyer, cioè chi è interessato a comprare, con i seller, cioè chi è interessato a vendere. Vacatia ha uno speciale programma di revisione delle condizione e dell’affidabilità del venditore che garantisce sicurezza e rispetto della privacy.

Knok.com. Un progetto creato e lanciato da una famiglia spagnola, residente a Barcellona. Da grandi ed esperti viaggiatori hanno capito che quando si girovaga per il mondo con dei bambini l’organizzazione può diventare un po’ difficile. Hanno, quindi, riunito in un unico luogo più di 10mila famiglie internazionali che ogni anno si scambiano case in modo gratuito per trascorrere le loro vacanze. Fra le mete più gettonate ci sono città come San Francisco, New York, Barcellona, Roma, Parigi e Londra. In questo modo la famiglia può esplorare una nuova città mantenendo il calore e l’accoglienza del focolare domestico. Inoltre, per facilitare l’esperienza, compito di ogni utente è quello di lasciare sia sulla piattaforma sia nella propria casa, una sorta di mappa con i luoghi visitare e le attività da fare con i propri figli.

Kozaza.com. Per chi sta programmando un viaggio in Korea, la social platform è il luogo giusto dove affittare una stanza, un appartamento, un piccolo albergo o  un Homokstay, le case tradizionali, ed esplorare il paese in modo economico avendo un’ esperienza davvero locale.