La vita nei campi è dura. Mai un giorno di vacanza, sempre alle dipendenze di madre natura. Chi possiede un’azienda agricola é ben consapevole della dedizione e dell’attenzione richiesta a tutto ciò che semina: dai vari cereali, alle verdure fino alla frutta. Bisogna monitorare e controllare costantemente che non ci siano problemi di pesticidi, di deterioramento del terreno e che l’irrigazione sia sufficiente. Un lavoro, insomma, che impegna ventriquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette. In Silicon Valley molte start up stanno cercando soluzioni high-tech per alleggerire le fatiche degli agricoltori. Tutto merito di Roys Law Incubator (royselawincubator.com), un incubatore di Palo Alto che accoglie, educa, prepara e supporta esclusivamente progetti legati alla coltura e all’industria del cibo. La missione dell’incubatore infatti è quella di aiutare a creare sistemi rivoluzionari che facciano da liaison fra tecnologia ed agricoltura al fine di velocizzare ed ottimizzare la produzione annuale. Un tentativo che arriva in un momento storico molto importante, soprattutto per la California. La settimana scorsa, infatti, Jay Famiglietti, scienziato della Nasa, ha dichiarato in un articolo sul LAtimes che lo Stato sta per raggiungere i suoi quattro anni di siccità e che se non ci saranno miglioramenti la California potrebbe avere solo un anno di riserva di acqua. L’impatto economico sul settore agricolo potrebbere essere, dunque, devastante. Chi sta provando a fornire strumenti utili é Ag-Rite (ag-rite.com), start up che mira a ridurre l’acqua e le ore di lavoro con l’introduzione di un impianto wireless di irrigazione e di fertilizzazione. Ag-Rite ha sviluppato una serie di prodotti specializzati per consentire l’irrigazione automatizzata che permettano agli agricoltori di decidere sui processi critici di crescita di ogni singolo impianto, utilizzando sensori che misurino la tensione del suolo, l’umidità, il pH, la temperatura, e altre condizioni . L’ apparecchiatura offre ai vari coltivatori la possibilità di visualizzare a distanza, dinamiche, tendenze e mutamenti delle colture e di mantenerne alta la qualità. Ad aiutare a controllare la situazione del suolo c’é FarmX (farmx.co) che grazie alla sua mappatura digitale (FarmMap) aiuta i vari proprietari terrieri ad analizzare le condizioni del terreno in tempo reale. Tutto ciò avviene grazie a una serie di sensori, non invasivi e non inquinanti, distribuiti in mezzo ai campi. Inoltre, per chi ha un orto importante sul balcone, FarmX ha costruito e messo in commercio FarmKits: un kit che include una serra e un complesso di coltivazione idroponica che rende possibile la crescita e maturawione di pomodori, zucchine e insalata con il 90% di acqua in meno rispetto alle tecniche tradizionali. Attento all’energia e al risparmio energetico é Advanced Resilient Technology Ltd (ART, art.com.lm) che fornisce sistemi avanzati e soluzioni locali che utilizzano i rifiuti per produrre energia pulita, supportare economie sostenibili e ripristinare habitat naturali. La start up praticamente recupera rifiuti organici generando energia (elettricità e calore) e carbone bio (biochar). Comunicazione e connessione per Ayrstone (ayrstone.com) che realizza apparecchiature per esterni collegate con rete wireless. Tali dispositivi consentono ad agricoltori, residenti rurali e imprese di costruire reti di interconnessione solide e funzionanti che possano essere disposte su migliaia di chilometri. Grazie a tale infrastruttura l’agricoltore può facilmente costruire un network in tutta l’azienda che faciliti la raccolta dei dati. L’obiettivo della compagnia è quello di fare per l’agricoltura ciò che Cisco e Linksys hanno fatto per la casa e per l’ufficio.