Un primo bilancio possiamo farlo. Gli utenti hanno vinto, almeno per ora, la battaglia delle tariffe a 28 giorni. Le ultime mosse, primaverili, degli operatori indicano una tendenza diffusa a ridurre i prezzi. A fare insomma dietro front sui rincari annunciati.

Il carico da 90, l’ultimo e forse quello che ha fatto la differenza, ce l’ha messo l’Antitrust, con un’indagine sul sospetto che i rincari contemporanei, degli operatori, nascondessero in realtà un cartello.

Ricordiamo che i rincari – dell’8,6 per cento sui canoni mensili – erano stati annunciati per mantenere invariato il costo annuale in capo degli utenti, compensando così la perdita di una “mensilità” (il ritorno alle tariffe mensili, per l’abbandono di quelle a 28 giorni, porta a ridurre a dodici i canoni riscuotibili in un anno, rispetto ai precedenti 13).

L’Antitrust ha invitato gli operatori a differenziare la strategia tariffaria per il ritorno alle tariffe mensili e così quelli stanno facendo.

Ecco i risultati. Consideriamo che qualunque rincaro mensile inferiore all’8,6 per cento equivale in realtà a una riduzione del costo annuale (ossia quello effettivo), appunto per la perdita della 13esima “mensilità”.

Wind 3

Wind Tre fa sapere a Nova24 di aver deciso di lasciare invariati i prezzi per circa il 50% della propria clientela consumer e per tutta la propria clientela business (niente rincari quindi). Per gli altri, è un aumento dell’8,3%. Il rincaro medio – includendo anche quelli che non l’hanno avuto – è del 5,6 per cento. Uno sconto annuale, quindi.

In contemporanea con questo parziale retro front, Wind 3 – come altri operatori – sta lanciando offerte più economiche.

 

Come l’offerta Wind All Inclusive, che prevede minuti illimitati, 500 sms e 5 Giga a 12 euro al mese. Il brand 3 ha lanciato, invece, per la prima volta in Italia, un’offerta con Giga illimitati, senza soglie né restrizioni. ALL-IN Power estende, infatti, alla connettività Internet mobile il concetto di unlimited tipico del fisso. Con ALL-IN Power, in abbinamento all’offerta fissa 3Fiber, i clienti hanno, sulla sim mobile, minuti illimitati, 1000 sms e Giga illimitati, al prezzo bloccato di 19 euro al mese.

 

Tim

 

Tim fa sapere che “a seguito del provvedimento cautelare dell’Autorità Antitrust, ha messo in campo tutte le misure necessarie per ottemperare e differenziare ulteriormente tutte le offerte, attraverso azioni commerciali autonome”.

In pratica significa che l’aumento dei prezzi di listino per le offerte di rete fissa e le offerte mobili sarà del 7,8%, anziché dell’8,6%, con una riduzione della spesa effettiva (annuale) di circa lo 0,8%. Il tutto, a contenuti invariati.

In più, nota Tim, le offerte Young si arricchiranno di 1 Giga aggiuntivo attivabile ogni mese, per 1 anno. Le offerte TIM 60+ includeranno chiamate illimitate verso numeri mobili TIM nei weekend, attivabili ogni mese per 1 anno.
Le nuove offerte Senza Limiti (TIM Senza Limiti, TIM Young Senza Limiti, TIM Junior Senza Limiti, TIM 60+ Senza Limiti, TIM International Senza Limiti) e gli importi dovuti per le rateizzazioni di prodotti non subiranno alcuna variazione.

 

Vodafone

Più netta la scelta di Vodafone. Annullati del tutto i rincari annunciati. Lo sconto quindi annuale, con il ritorno alle tariffe mensili, è pari a quell’8,6 per cento che gli operatori volevano recuperare.

L’altra faccia della medaglia è che “non essendoci modifiche ai costi di rinnovo, non è prevista la possibilità di esercitare il diritto di recesso gratuito (per via del passaggio a tariffa mensile, Ndr.)”, si legge in una nota di Vodafone.

L’operatore inoltre ha annunciato che dal 10 luglio aumenterà di 2 euro le offerte di rete fissa (1,5 euro quelle con Telefono Fisso). Rincaro comunque inferiore al famoso 8,6 per cento, quindi anche in questo caso ne risulta un risparmio.

 

Fastweb

È il solo operatore a confermare gli aumenti. Però li compensa con nuove offerte scontate, a cui permette agli utenti di passare gratis. Insomma, per assorbire almeno in parte gli aumenti conviene cambiare tariffe.

Su fisso sono 29,95 euro al mese per Internet illimitato e 34,95 euro al mese per internet e chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi. La novità principale non è però il prezzo quanto l’eliminazione – caso rarissimo su rete fissa – di qualunque costo di recesso anticipato (resta il costo di disdetta standard). Su mobile, “l’offerta mobile migliore di sempre in edizione limitata” di Fastweb (come si legge in una nota) ha 8GB, 700 minuti e 700 SMS a 6,95 euro al mese per i clienti fissi (10,95 euro al mese per i clienti solo mobile).

 

Un bilancio

Battaglia vinta per gli utenti, quindi? Ne è convinto Massimiliano Dona, dell’Unione Nazionale Consumatori: “la battaglia non è stata vana, si è aperta una nuova fase di concorrenza”, ha detto in una recente puntata di MiMandaRai3.

Ma in telefonia la guerra non finisce mai. Tutte le battaglie sono connesse in un filo che viene lontano e porta ancora più lontano. Primo, c’è da considerare che sì, ora ci sono risparmi con il ritorno a tariffe mensili; ma il passaggio a tariffe 28 giorni ha portato invece rincari (dell’8,6 per cento). Quindi il bilancio è positivo rispetto al periodo dei 28 giorni, ma è negativo rispetto a quello precedente.

Secondo, gli operatori potranno sempre trovare altri modi per rincarare le tariffe, magari quest’estate, approfittando della distrazione “marittima” degli italiani. L’annuncio di Vodafone, con i rincari del 10 luglio, può essere solo il primo di una serie.