La tecnologia cambia la dieta mediatica degli individui, in una logica sempre più social. Nessuna novità in questo senso, sono fenomeni già ampiamente noti. Ma nuovi dati forniscono la conferma che il trend prosegue imperterrito. Così il rapporto U.S. Music 360 di Nielsen segnala come lo streaming e le nuove tecnologie stiano modificando le modalità di fruizione della musica: la formula delle playlist, la scelta dei diversi device e la gestione delle preferenze sui social media rende la musica un’esperienza che va, mai come adesso, oltre quella personale.

I numeri, sia pur limitati al mercato americano, sono ben chiari: il 74% di chi ascolta musica lo fa attraverso playlist, il 58% degli ascoltatori crea le proprie playlist e il 32% (otto punti in più rispetto a un anno prima) le condivide con le altre persone. La casa rimane il luogo preferito per l’ascolto (44%) ma anche l’automobile si difende con il suo 29%, ma le nuove tecnologie stanno diventando sempre più rilevanti: gli ascoltatori usano in media 3,4 device diversi a settimana per ascoltare la musica, che diventano 4,7 per chi è abbonato a servizi di streaming e 5,5 per chi ascolta radio digitali. Inoltre il 55% di chi ascolta musica utilizza i social media per informarsi sui propri beniamini: i social media sono diventati parte integrante dell’esperienza musicale essendo usati per scoprire nuove canzoni e nuovi cantanti, per rimanere in connessione con i propri idoli e per condividere opinioni con chi ha gusti simili.

Ma c’è un dato che potrebbe sorprendere chi non segue da vicino il mercato musicale e che enfatizza il ruolo delle radio: il 72% di chi fa streaming musicale ascolta anche questo mezzo. E, anche se l’aspetto social sta crescendo, la radio è di gran lunga la prima fonte per scoprire nuova musica con un tasso del 49%, rispetto al 25% dei social media e al 40% di amici e conoscenti. Poi, dal punto di vista dei brand, rimane la grande opportunità degli eventi live, che rappresentano un canale privilegiato per le aziende per conquistare i fan.

Ma non è solo la musica. Anche l’informazione segue strade simili, con un consumo che diventa sempre più social: ormai un quarto (il 26%) degli adulti americani si informano da due o più social media, in deciso rialzo rispetto al 18% del 2016. Ma si registra una considerevole diversità nelle modalità di utilizzo dei diversi siti. Stando al rapporto “News use across social media platforms 2017″ del Pew Research Center a conquistare la maggior fetta di utenti è senza dubbio Facebook, che vanta anche la leadership nel “monopolio” dell’informazione: poco meno della metà degli adulti (il 45%) utilizza il social network come fonte di informazione e questa fetta di utenti si rivolge solamente a Facebook per informasi. Per fare un raffronto gli utenti di altri social media come Instagram, Snapchat e WhatsApp hanno in media più fonti: metà, o anche più, dei fruitori di news si informano su almeno tre social media diversi.