Come si scrive una recensione di Candy Crush Soda Saga? Voglio dire, come si giudica un videogioco dove sostanzialmente si scoppiano caramelle come in un Tris dotato di forza di gravità? Un gioco talmente semplice da rappresentare un gorgo ipnotico da cui è impossibile fuggire senza possedere una convincente forza di volontà? Una risposta sensata non c’è. Una ipotesi potrebbe essere quella di capire cosa è cambiato rispetto al leggendario Candy Crush Saga.

E’ cambiato poco: in Candy Crush Soda Saga cambia la soda. Alle normali caramelle si associano bon bon ripieni di liquido che hanno la funzione di spingere verso l’alto degli orsetti galleggianti. Senza soda non salgono. Quindi è inutile far esplodere le caramelle senza criterio.

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Ecco una serie di indicazioni raccolte via web da campioni-zuccheroni e dal sottoscritto. Astenersi dalla lettura chi non ha mai praticato.

1) E’ controproducente puntare sui pesciolini (si ottengono formando un quadrato di caramelle. Per due ordini di ragioni. Primo: perché i pesciolini vanno a far scoppiare quasi sempre la caramella sbagliata. Secondo: perché non sono mai risolutivi. SPOILER: i pesciolini servono ma solo quando arriva il cioccolato.

2)  Tenere conto delle forze di gravità contrarie. Alle volte tocca partire dall’alto, altre dal basso. Andare a casaccio facendo esplodere le prime file o colonne di caramelle che balzano alla vista è deleterio.

3) Tenere sempre d’occhio gli orsetti gommosi nella bolla e non lasciarsi prendere la mano dalla furia di far scoppiare cose a tutti i costi.

4) Puntare sempre a mettere in file quattro caramelle dello stesso tipo.

5) La più importante di tutte. Smetterla di chiedere aiuto agli amici sui social. Come il precedente Candy Crush Saga, il modello di business non cambia. Il gioco è gratis ma finite le vite se vuoi continuare tocca pagare. Possono venire in soccorso gli amici su Facebook ma la richiesta di aiuto va usata con moderazione e coscienza. Conosco amicizie ventennali messe a dura prova dall’insistenza di candy-addicted. Ed è una cosa brutta scoprirsi cancellato dagli amici di Facebook per un sacchetto di caramello.

By the way, King, il produttore di Candy Crush, non se la passa benissimo. Nel terzo trimestre i ricavi sono caduti a 514 milioni di dollari rispetto ai 621 milioni dell’anno precedente.