Un territorio colpito da abbandono e tassi di disoccupazione preoccupanti tra gli over 45. Dall’incrocio di queste due fragilità in Valtellina è nato un progetto che ha mobilitato la comunità tutta per cercare una soluzione. Che ora si trova su 3 ettari e mezzo di terreno nel Comune di Castione in provincia di Sondrio. Lì tra qualche anno la vite darà i suoi frutti.

Da maggio i sette neoassunti dalla coopertiva Intrecci sono al lavoro per ripulire e disboscare i 25 appezzamenti di terra – per anni lasciati incolti – che diversi proprietari hanno afferito alla Associazione fondiaria vigneti di San Rocco. Socio e presidente è Massimiliano Franchetti, sindaco del Comune che ha fatto da catalizzatore e sostenuto l’idea.

Il progetto nasce dalla rete di partenariato che ha messo assieme il consorzio di cooperative sociali Sol.co Sondrio, la cooperativa Intrecci, l’Ufficio di Piano, il Centro servizi volontariato di Sondro. Assieme hanno presentato il progetto Più segni positivi al Bando Welfare in azione di Fondazione Cariplo. “Nell’idea di prenderci cura di persone e territori – spiega Massimo Bevilacqua presidente del Consorzio Sol.co Sondrio e responsabile del progetto – abbiamo immaginato tre azioni. Innanzitutto il recupero dei sentieri escursionistici con l’idea di affidarli poi alla società civili, volontari, associaizoni, proloco. Poi il recupero di terreni da riconvertire; lo abbiamo fatto con 37 piccoli orti e un alpeggio. Infine il recupero di un ampio terreno abbandonato da destinare alla coltivazione della vite”. Oltre alla gestione da parte della cooperativa Intrecci, il progetto sul vitigno di Castione può contare sulla partnership con un privato, un’importante azienda vitivinicola locale che ha deciso di scommettere sull’iniziativa.

Più segni positivi ha rimesso in gioco le potenzialità e le risorse del territorio dove ora soggetti molto differenti – enti locali, il non profit, i privati cittadini e le imprese – sono impegnati in un progetto comune sul medio lungo periodo.