I tablet non vivono un momento felice. Secondo Idc nel mondo ce ne sono 580 milioni ma da quest’anno se ne vendono sempre di meno. Apple che ha inventato con iPad l’ennesimo nuovo mercato, forse anche per questo si è inventata un iPad gigante. Da inizio mese anche in Italia iPad Pro è un oggetto finalmente diverso. Ha la penna, una tastiera di rara eleganza,  potenza da vendere ma sopratutto ha una vocazione. Guarda dritto negli occhi gamer, designer, chi lavora sul web e chi progetta in digitale.

Dall’ultimo keynote di Apple si poteva intuire che iPad Pro avrebbe in qualche modo cambiato la percezione del tablet. Sicuramente per chi come me con questo strumento ci lavora tutti giorni è importante capire, se può davvero considerarsi un sostituito al portatile.

Per prima cosa la mia valutazione è stata fatta sulle applicazioni che il mercato offre e l’interazione con le nuove funzionalità.

Adobe e Autodesk mettono a disposizione una serie di strumenti con cui è possibile ricreare un’esperienza d’uso molto vicina a una tavola da disegno.

Si tratta di versioni mobile light rispetto a quelle concepite per pc. Adobe, per esempio, offre una collezione di app che si integra perfettamente con Adobe CC.

Illustrator Draw permette di lavorare in vettoriale, una funzionalità che non va sottovalutata e di inviare tramite condivisione il file direttamente a Illustrator con la possibilità di gestire successivamente i livelli. La stessa funzionalità si ha anche per Sketch che permette di scegliere una serie di penne, pennelli e markers differenti. La compatibilità con photoshop è una garanzia.

Un’ottima soluzione per chi vuole fare un fotoritocco meticoloso è Photoshop Fix: lavorare direttamente sull’immagine con la flessibilità di pencil restituisce una confidenza diversa e un risultato più accurato. Infine ho provato Comp tool specifico per la creazioni di impaginati. Disegnando una “X” il sistema restituisce un ingombro foto mentre con un quadrato e delle linee si crea automaticamente un box di testo.

Per chi invece si vuole avvicinare al disegno digitale un’ottima soluzione è Autodesk SketchBook: molto più completo rispetto all’equivalente di Adobe, offre un’interfaccia più intuitiva e una fedeltà del tratto meno approssimata.

Tutte queste app lavorano molto bene, ma ho comunque la percezione di avere a disposizione degli strumenti incompleti. Per poter gestire la complessità di un flusso professionale ci si deve appoggiare alle versioni standard. Va però detto che le caratteristiche del device lo rendono veloce, pratico e dotato di un’esperienza d’uso migliorata. Con Pencil ho percepito la stessa naturalezza di una penna, niente a che vedere rispetto alle versioni di altre marche a cui ero abituata.

Niente a che vedere anche con una con l’esperienza d’uso da tavoletta grafica. Lo schermo molto più ampio e generoso fa la differenza così come split screen che ti permette di utilizzare due app nello stesso momento. Disponibile anche su altre versioni di iPad, sul Pro è come avere due device affiancati. Un po’ come riproporre l’esecuzione di due iPad mini affiancati. Questa funzionalità è molto utile quando si ha la necessità di passare velocemente dagli appunti agli schizzi senza dover compiere dei movimenti che distraggono l’attenzione. Nel complesso, sono rimasta molto soddisfatta dalla completezza di iPad Pro. Va ricordato che è un tablet e allo stato attuale non ha le caratteristiche per sostituire un pc con installati software professionali.  Un free lance può comunque prepare i progetti da mostrare o utilizzarlo nella fase creativa. La potenza di elaborazione, insieme con gli accessori restano comunque convincenti. Ma forse occorrono ancora un paio di versioni per avere uno strumento davvero completo.  Bisogna infatti attendere applicazioni che permettano di chiudere il ciclo di lavoro senza doversi appoggiare a un computer.