Ultimi giorni  per partecipare all’innovazione  delle infrastrutture e trasporti del paese. Si chiuderà venerdì 30 settembre la prima fase, quella di raccolta dei progetti sul portale del Challenge Prize legato a “Nice to meet you”, il programma di innovazione lanciato a metà maggio da ItaliaCamp con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ancora qualche giorno dunque per caricare la propria proposta in una delle tre call di cui si compone il Challenge: mobilità, per chi ha un’idea in grado di diversificare e incidere positivamente sugli spostamenti delle persone o delle merci, anche utilizzando il ventaglio di opportunità offerte dall’Internet of Things; infrastrutture, per chi vuole contribuire a ripensare la portata valoriale dell’infrastruttura attraverso l’ausilio tecnologico o l’utilizzo di materiali a basso impatto; e infine spazi, per chi desidera ripensare gli “spazi infrastrutturali” come luoghi in grado non solo di attrarre persone, ma anche di produrre un impatto sociale ed economico di lungo periodo.

La promozione del Challenge Prize di “Nice to meet you” ha seguito le direttrici della nostra Penisola, tagliandola da nord a sud, in un road show che ha toccato prima la città di Pisa per poi proseguire a Bari, lo scorso 12 luglio, e Bologna il 26 luglio. L’ultima tappa sarà quella di Torino. Il format prescelto, che ha caratterizzato ogni fermata del road show e così nel capoluogo piemontese, è quello del tavolo di discussione in cui agevolare l’emersione e il trasferimento di innovazione attraverso la partecipazione di professionisti del settore: startup, università, centri di ricerca, istituzioni, aziende, professionisti.

Spazio dunque alle proposte. Ripercorrendo le fasi calde del road show, vediamo che a Bari, il tavolo di lavoro Nice to meet you ha posto l’accento sul tema della mobilità, dalla sostenibilità degli spostamenti all’intermodalità dei servizi. Solo alcuni esempi. Il Politecnico di Bari ha spinto l’acceleratore sulla mobilità ciclistica, avanzando una proposta di bike sharing “free floating”, vale a dire senza stazioni di scambio come invece avviene per il tradizionale bike sharing. Un modello che, utilizzando la localizzazione Gms/Gps, va nella direzione di rispondere in maniera più elastica alla domanda degli utenti, riducendo i costi di impianto e di gestione del servizio. Dall’Università del Salento proviene invece “Gift 2.0”, un progetto che mira a facilitare la mobilità di merci e passeggeri tra Grecia e Italia, Paesi che rappresentano le principali porte di ingresso da e per l’Europa. Gift 2.0 vuole ottimizzare i servizi di trasporto e logistica esistenti attraverso un’unica piattaforma che elabori in tempo reale informazioni, tempi di transito e costi comparati. E ancora, dall’Assessorato all’innovazione tecnologica, del lavoro e delle politiche giovanili del Comune di Lecce giunge “Apulia Moving”, una piattaforma tecnologica dedicata a cittadini, a turisti e a tutti coloro che intendono scoprire il Salento utilizzando i mezzi pubblici. Il servizio supporta l’utente nella scelta del percorso più indicato e delle modalità di spostamento in base al suo profilo, alle sue esigenze e alle condizioni legate al traffico, all’incidentalità, ai lavori in corso.

Di mobilità intelligente, di sostenibilità ambientale ed energetica, di competitività territoriale si è parlato anche nell’ambito della terza tappa del road show, quella di Bologna. Tutti temi particolarmente cari alla Regione Emilia Romagna che, soprattutto negli ultimi anni, ha orientato la propria politica dei trasporti all’utilizzo dei veicoli elettrici: “Mi muovo elettrico” è un programma che incentiva la mobilità elettrica a livello urbano ed extraurbano grazie ad una serie di accordi stretti con i Comuni emiliani ed i principali distributori di energia elettrica che consentono di avere punti di ricarica a distanza di trenta chilometri l’uno dall’altro. Pensiamo anche al nuovo piano del traffico su cui sta lavorando il Comune di Bologna che, tra le altre cose, prevede la realizzazione del People Mover, una navetta senza guidatore che in poco più di sette minuti collegherà l’aeroporto alla stazione ferroviaria della città, garantendo a regime la mobilità di due milioni di passeggeri.

Tra i progetti presentati a Bologna, presso l’acceleratore di Tim #Wcap, partner di ItaliaCamp, vi è anche Bulbo, una startup che “mette il sole in una lampada” e che punta a ricucire un legame tra cittadini e natura, creando nuove opportunità di coltivazione in città. Un gioco di luci e di verde che potrebbe restituire un nuovo volto alle stazioni ferroviarie o a quelle metropolitane, semplicemente istallando speciali lampade a led che, sostituendosi alla luce solare, permettono di far crescere gli ortaggi, tutto con un basso consumo energetico e un’attenzione per il design. L’Università di Ferrara ha avanzato un programma che prevede la realizzazione, presso il proprio Polo scientifico tecnologico, di una pensilina fotovoltaica hi-tech innovativa che consente di ricaricare le biciclette elettriche, gli smartphone e i tablet, dotata di rete wi–fi, cosi da diventare un attrezzato luogo di sosta a di incontro. E ancora, nell’ambito del tema del car sharing, è stata presentata Auting, una piattaforma a breve operativa nella città di Bologna che permetterà di condividere l’automobile privata con chi ne farà domanda, con un risparmio stimato del 30% rispetto al tradizionale noleggio.

Una volta terminato il Road Show con la tappa torinese e chiusa la fase di raccolta delle proposte, sarà una giuria di esperti a valutare le migliori progettualità: i finalisti del Challenge Prize saranno invitati ad un evento conclusivo, previsto a Roma nel mese di novembre, durante il quale i partner di progetto selezioneranno le migliori proposte tra quelle emerse, valutando la loro concreta adozione e realizzazione. Il tutto avverrà a colpi di hackathon e di barcamp nell’ambito di un evento conclusivo in cui i soli protagonisti saranno i progetti sulle infrastrutture e i trasporti di domani.