La popolarità per Meerkat è arrivata come un uragano inatteso: il sito Meerkatapp.co che promuove una app con cui mandare in onda attraverso Twitter una diretta video ripresa col proprio smartphone, è caduto per diverse ore, subissato dalle troppe richieste dei curiosi. Ma intanto gli utenti a migliaia hanno iniziato a scaricare e provare l’applicazione dall’Apple Store, trasmettendo video di ogni tipo: c’è chi ha ripreso la festa di compleanno dei propri figli, chi ha mostrato al mondo il proprio ufficio, chi si è messo a inquadrare gli alberi dietro casa e via così, in una sorta di emulazione consapevole del Truman Show. Il sistema funziona così: quando si decide che si vuole andare in onda, si pubblica un link con eventuale commento sul proprio profilo Twitter e cliccandolo chiunque può vedere il video in diretta. Oppure si può stabilire un orario di trasmissione e chi aderisce avrà una notifica che lo streaming sta per iniziare, quindi può intervenire tramite chat per commentare ciò che vede. “Live Now” è la frase più pronunciata del momento sul social network nato per ospitare messaggi di 140 caratteri. E sembra di essere tornati indietro al 2007 quando Justin Kan inventò a San Francisco Justin.tv il sito con cui diffondere video in diretta con una webcam collegata alla rete, che poi si è evoluto nella “tv dei videogiocatori” Twitch.tv. Solo che all’epoca tutto era più complicato, il primo iPhone usciva proprio quell’anno e soprattutto la connessione ad Internet in mobilità era più difficoltosa di oggi. Ben Rubin, il fondatore di Meerkat, aveva già provato a lanciare un’applicazione attraverso cui condividere filmati in streaming con i propri amici, ma quando ha capito che Life on Air non avrebbe avuto futuro l’ha chiusa per lanciare l’esperimento Meerkat. Il suo “piano B” ha incontrato il gradimento di migliaia di persone in pochi giorni ed è, ad esempio, già stato adottato da diversi giornalisti per il live streaming di eventi, interviste, fatti di cronaca. Il problema è capire se la piattaforma reggerà migliaia di streaming al giorno e se, lontano da un wi-fi stabile, chi impugna l’obiettivo sarà in grado di garantire una buona qualità della trasmissione.