Un servizio che «diluisce» in un unico numero le chiamate da fisso e mobile, grazie a un assistente virtuale che alza la cornetta e smista le telefonate a seconda degli input ricevuti. È la scommessa tentata da Lyber, il prodotto lanciato dall’azienda milanese di servizi telefonici Messagenet. Come funziona? L’utente attiva un numero online o via app, trasformandolo nel suo recapito aziendale e predisponendo il trasferimento della chiamata a uno o più dispositivi connessi.

«Un modo per migliorare la gestione delle telefonate e tenere separate vita lavorativa e vita privata. E il particolare non è da poco, nell’era dei “professionisti in movimento”» spiegano Marco Fiorentino e Andrea Galli, gli imprenditori che hanno dato vita a Messagenet nel 1999.

L’applicazione, anticipata in esclusiva al Sole 24 Ore, sarà disponibile su smartphone per iOS e Android con un costo di 12 euro e punta a un «numero significativo» degli utenti già nell’orbita dell’azienda. «Vorremmo raggiungere 100mila persone in un anno, una quota di circa un quarto dei clienti già registrati a Messagenet (circa 400mila, ndr)» dicono Fiorentino e Galli.

Il target sono soprattutto liberi professionisti, titolari di startup e lavoratori agili, le categorie più abituate allo squillo continuo dello smartphone e alle sovrapposizioni tra contatti privati o lavorativi. «Pensiamo in particolare alle partite Ive o chi gestisce un’attività da solo, magari con trasferte frequenti – dicono Fiorentino e Galli – Quello che gli serve è un assistente che li aiuti a gestire le comunicazioni».

Non che il mercato sia digiuno di soluzioni di messaggistica automatica o di numeri condivisi, soprattutto nel settore B2B. Gli assistenti virtuali, spesso sotto forma di chatbot (le app conversazionali), sono una delle tecnologie più diffuse nelle soluzioni di intelligenza artificiale richieste dalle aziende. L’obiettivo di Lyber è di facilitare la gestione delle comunicazioni e alzare la soglia di privacy dei lavoratori, permettendogli di telefonare con un numero fisso anche quando sono in movimento e non dispongono di un telefono aziendale. Oltre a tenere sempre sotto controllo le chiamate lavorative, gli utenti possono fissare orari precisi e far scattare messaggi registrati in determinate fasce della giornata o quando non si ha modo, o intenzione, di rendersi disponibili.

Il valore aggiunto rispetto alla concorrenza, però, emerge sui dettagli tecnici di funzionamento.

A livello di network il sistema si appoggia alla rete Gsm (global system for mobile communications, lo standard per la telefonia mobile) e non richiede la connessione a Internet, evitando il rischio di trovarsi «senza campo» per accedere alla piattaforma.

«In sostanza funziona sempre, su tutta la rete nazionale – dice Galli- È vero che che ci sono altre tecnologie per lo smistamento di telefonate, ma in questo caso non ci sono problemi di connettività. In Italia o all’estero».
L’altro plus evidenziato è la completa «immaterialità» del servizio, con i risparmi che ne derivano per aziende o startup alle prese con il controllo del budget. Non servono fili, cablaggi o dispositivi, visto che il numero si attiva in maniera istantanea e non richiede passaggi ulteriori.

«L’utente non deve fare nulla – riassume Galli – una volta che scarichi il servizio è già “tutto dentro”, non servono operazioni in più e il numero è già attivo».