Chiunque viaggi in Italia con stampelle o carrozzina, sa bene quante barriere architettoniche ancora impediscano di muoversi liberamente. Barriere dure a morire, fatte di disattenzione e ignoranza. Ma almeno i canali digitali si stanno aprendo, grazie a una nuova generazione di innovatori sociali, che spesso sono gli utenti stessi, fortamente motivati dai loro bisogni. Come l’imprenditore Ferdinando Acerbi, che dopo un’app per trovare parcheggio, ora lancia HeSearch, motore di ricerca verticale, indicizzato su tutti gli 8.200 comuni d’Italia, che riporta in maniera immediata i risultati attinenti la parola di ricerca inserita e i tag #disabilità, #disagio, #terzosettore.

Frutto del lavoro di Henable, piattaforma online dedicata alla ricerca di soluzioni digitali per persone diversamente abili o portatori di disagio – che è una startup incubata in H-Farm – il motore di ricerca nasce da una necessità molto forte. “Il tour con l’auto elettrica che abbiamo fatto l’anno scorso, l’Henable Road Tour, ci ha portato in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sui temi dello sviluppo digitale volto a migliorare la vita di persone con disabilità e non – spiega Acerbi, ex campione olimpico, che ha capacità motorie ridotte in seguito a un incidente – Abbiamo incontrato molte difficoltà, da qui l’idea di HeSearch”.

Le persone che usufruiranno del servizio avranno la possibilità di cercare le informazioni utili all’interno di un’area geografica d’interesse; le categorie vanno dalla ricerca di lavoro alla lista di strutture alberghiere attrezzate per accogliere persone con disabilità.

Nella prima sezione il motore di ricerca riporta i risultati istituzionali, cioè quelli pubblicati dalla pubblica amministrazione, semplificando molto la ricerca da parte della persona disabile che non si trova più costretta a navigare per ore in siti molto spesso difficili da consultare e non accessibili, aumentando quindi la facilità di consultazione sia in termini di ricerca che di esposizione stessa dei contenuti che, venendo filtrati dal sistema, acquistano più caratteristiche di accessibilità di quelle che spesso presentano i siti originari.

Nella seconda sezione, “risultati consigliati”, appaiono notizie dai blog di riferimento per le varie categorie; è in continuo aggiornamento grazie ad i feed back ed i commenti/suggerimenti degli utenti che hanno ampio spazio di interazione con tutto il sistema. Inoltre per alcuni tag, per esempio “Lavoro”, la ricerca è stata verticalizzata anche su iniziative partner, per esempio Jobmetoo, che rimanda le richieste di lavoro nell’area richiesta e riservate a categorie protette.

Le fonti di informazione sono in continuo aumento, ma gli ideatori contano sul commento degli utenti, che potranno validare le informazioni in base alla loro esperienza. Per esempio, mettiamo che il motore di ricerca trovi un alloggio che il proprietario dice essere accessibile. L’utente, una volta che avrà verificato con l’esperienza, potrà confermare o meno e commentare.

La startup ha lanciato già diversi prodotti tra cui Henable Ztl, che permette di sbrigare la burocrazia per entrare in zone a traffico limitato in quasi 200 comuni d’Italia, in tempo reale ed in completa mobilità. L’app, che si può usufruire attraverso un abbonamento annuale, ha avuto 5mila download.