E’ il primo serious game che attraverso il Kinect e il rilevamento dei movimenti del giocatore insegna le manovre di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) in maniera innovativa e divertente: Relive è un’avventura di fantascienza che trasporta il giocatore in un’esplorazione su Marte e che conduce il protagonista ad affrontare situazioni impreviste e pericolose che richiedono conoscenze di primo soccorso. Per salvare i suoi compagni privi di sensi, il giocatore dovrà perfezionare la tecnica del massaggio cardiaco.

E trattandosi di un processo medico, è stato testato in uno studio ad hoc, che ha coinvolto 65 ragazzi degli istituti Iss Belluzzi di Bologna e del Liceo Filippo Buonarroti di Pisa.

Il risultato? L’esperimento ha dimostrato che il videogame aumenta la conoscenza sui temi dell’arresto cardiaco e migliora l’abilità nelle compressioni toraciche.

Gli studenti sono stati coinvolti in tre diverse fasi, per un totale di 8 mesi di studio: durante la fase Baseline, sono stati chiamati ad effettuare due minuti di Rcp con sole compressioni, senza nessuna precedente esperienza; nella fase di Competition hanno dovuto effettuare due minuti di Rcp guidati da Relive; mentre durante la fase di Retention si sono dovuti cimentare nuovamente con le manovre di Rcp senza nessun aiuto, sempre per una durata di due minuti. A tre mesi di distanza dalla prima sessione di gioco i ragazzi ricordavano come fare il massaggio. Il 73% migliora le conoscenza riguardanti i temi dall’arresto cardiaco e della rianimazione cardiopolmonare, passando da uno score del test di valutazione delle conoscenza del 46% nella fase di baseline al 62% nella fase di retention. Per quanto riguarda le abilità nell’esecuzione del massaggio cardiaco con sole compressioni, i ragazzi migliorano nettamente tra le fasi di baseline e competition e, soprattutto, ricordano come fare il massaggio cardiaco fino alla fase di retention.

Il progetto Relive è nato grazie alla collaborazione di tre importanti attori appartenenti al mondo della medicina, delle tecnologie di interazione uomo-computer e dello sviluppo di videogiochi: Irc, Laboratorio di Robotica percettiva dell’Istituto TeCip (Tecnologie della comunicazione, informazione, percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Studio Evil, software house di Bologna.