Biometriche, realtà aumentata e bot, «le app del futuro». L’edizione 2016 del Build, la tre giorni di San Francisco per gli sviluppatori Microsoft, ha tenuto fede alle aspettative sui temi più caldi per i developer della casa di Redmond. Il keynote introduttivo coordinato dal Ceo Satya Nadella si è sviluppato sopratutto intorno a Windows 10, il sistema operativo pronto ad evolversi entro l’estate in un’espansione ribattezzata Anniversarsy Update. Ma le novità non si sono limitate all’aggiornamento: dai pennini digitali di Windows Ink alla trasformazione di Xbox One in un kit per sviluppatori, dal battesimo della maschera di realtà aumentata HoloLens alla dichiarazione di Nadella di un massiccio interesse per i bot («la conversazione come piattaforma») della casa di Redmond. Ecco 10 innovazioni che hanno lasciato il segno all’ultimo Build. E perché non riguardano solo Microsoft.

 

 

 

 

1) Arriva Redstone (ma si chiamerà Anniversary Update)

 

Confermato l’arrivo «entro l’estate» dell’aggiornamento di Windows 10. La novità è, prima di tutto, nel nome: si chiamerà Anniversary Update e non Redstone, come era stato conosciuto prima dell’annuncio sul palco del Build. La piattaforma sarà gratuita per gli utenti di Windows 10, conterrà un pacchetto di 1000 novità e segna il primo cambio di passo di un sistema che, almeno nei numeri, viene dipinto come «uno delle più rapide adozioni» della storia di Microsoft: i numeri svelati sul palco del Build parlano di 270 milioni di utenti, 70 milioni in più di quelli annunciati a gennaio e con un ritmo di crescita del 145% superiore a quello che era stato registrato da Windows 7.

2) Hello funziona anche sul browser
Tra le innovazioni di Anniversary Update c’è l’integrazione sul browser The Edge di Windows Hello: il sistema di log in a base biometrica che permette di accedere a un account con impronte digitali, riconoscimento del viso e scansione dell’iride. Oggi il sistema funziona solo su smartphone, tablet e ai pc con determinati requisiti tecnici (la fotocamera Intel RealSense 3D). Il salto al browser potrebbe accelerarne una diffusione andata al rilento proprio per la complessità del suo utilizzo.
3) Prove di intesa con Linux: Bash sbarca su Windows 10

Buone nuove anche per i fedelissimi di Linux: la collaborazione con Canonical, il marchio che detiene Ubuntu, ha portato allo “sbarco” dell’interfaccia testuale Bash in Windows 10. Cosa cambia nel concreto? Ora sarà possibile creare applicazioni con il sistema operativo di Linux, in un’ottica di integrazione con quella che Microsoft ha definito la «potenza dell’opensource».
È comunque bene precisare che, per ora, Bash è in fase beta e a disposizione solo degli sviluppatori.

 

4) Windows Ink e il disegno interattivo

 

C’è chi ha già parlato di «reinventare la scrittura a mano». Forse l’attesa è eccessiva ma di sicuro Windows Ink, integrato in Anniversary Update, rappresenta un passo in avanti nella versatilità delle penne digitali e del proprio rapporto con i dispositivi. La principale innovazione del sistema, supportato anche da Adobe e Maps, sta nell’aumentare l’interattività della scrittura: se si prende un appunto su una app interna, StickyNotes, Windows 10 è capace di trasformare il testo in un comando per l’assistente digitale Cortana (ad esempio: “Chiama a casa alle 15”); se si uniscono due punti su una mappa si può ricavare la distanza. Senza contare alcune comodità in termini di tempo (basta tracciare una riga per cancellare parti di testo) e gadget di precisione, come un righello per centrare meglio gli elementi illustrativi nelle proprie presentazioni.

 

5) HoloLens e la realtà aumentata che piace a biomedicale e automotive

 

Non si è fatta attendere neppure la realtà aumentata, nella forma di HoloLens e del via ufficiale alle sue prime consegne: il visore è stato reso disponibile ai soli sviluppatori Microsoft di Canada e Stati Uniti lo scorso 30 marzo, al prezzo iniziale di 3mila dollari.
Gli utilizzi del device si muovono, in potenza, su terreni molto diversi: dalle collaborazioni con la Nasa, all’entertainment, a funzioni nell’automotive e in particolare nel medicale. Gli ‘occhiali’ di Microsoft possono ad esempio diventare uno strumento didattico per comprendere l’anatomia del corpo umano, secondo l’esperimento mostrato sul palco dalla scuola di medicina della Case Western University (Ohio, Stati Uniti). Infine, scatta l’integrazione di Skype: niente ologramma, ma la possibilità di visualizzare la schermata sulla ‘mascherina’ del dispositivo.

 

6) La nuova era di Cortana…

 

Cortana, l’assistente digitale di Windows 10, viaggia oggi su una media di un milione di quesiti al giorno. Il dato è giudicato positivo, ma l’obiettivo è di alzare l’asticella fino a rendere «davvero intelligente» il software. Tra i potenziamenti previsti c’è la possibilità di farne uso anche con lo schermo bloccato e un’interazione sempre maggiore con altre applicazioni, come il calendario. Cortana potrà svincolarsi dallo stato delle risposte preimpostate e avvicinarsi a forme di maggiore autonomia, ad esempio suggerendo un orario all’utente sulla base dei contenuti testuali di Sms ed email.

 

7) …e di Cortana Intelligence Suite

 

Esce ampliata anche Cortana Intelligence Suite, con l’aggiunta di due applicazioni. La prima è Windows Cognitive Service, una collezione di Api (application programming interface, gli strumenti di risoluzione problemi nelle mani dei programmatori) che permettano ai sistemi di «vedere, ascoltare, parlare, capire e interpretare i nostri bisogni utilizzando metodi naturali di comunicazione». Il secondo è Microsoft Bot Framework, una “palestra” per lo sviluppo di bot intelligenti (si legga la scheda sotto).

 

8) Scatta il “bot boom”

 

Il futuro è nei bot? Microsoft si adegua. Il Build è stato l’occasione per annunciare il lancio del Microsoft Bot Framework, un insieme di strumenti che permettono a tutti gli sviluppatori di creare i propri chatbot. Il Ceo di Microsoft Satya Nadella si è spinto a definirli come «le nuove app», in riferimento alla possibilità di rincalzare app datate e complesse con i software che rispondono al linguaggio naturale.

Il principio è quello della «conversation as a platform», la conversazione come piattaforma di sviluppo per nuovi servizi. Ne ha già beneficiato Skype con l’introduzione di una Skype Bot Platform e la possibilità, mediata da Cortana, di dialogare con bot di parti terze come ristoranti ed hotel (il bot si rivolge a Cortana, che media la conversazione su Skype, ndr). Sul palco del Moscone West si sono mostrati alcuni esempi, come quello di un “robot” capace di rispondere all’ordinazione improvvisata di una pizza Domino.

 

9) Xbox diventa un kit per sviluppatori

 

A proposito di apertura. La “scatola” dell’Xbox One si evolve nella forma di un kit di sviluppo: come ha annunciato a San Francisco il capo della divisione, Phil Spencer, la consolle potrà essere impiegata come unità per la creazione di videogame (Xbox dev mod) senza attrezzarsi con il kit professionale richiesto in precedenza. Aumenta anche l’integrazione con il sistema Windows nel suo complesso, dalla possibilità di uno stream diretto con i videogame sul Pc alle chat con altri utenti del sistema.

 

10) Arrivano le app universali di Facebook

 

Si arricchisce anche il parco di app di Windows 10. Compariranno presto sullo schermo i loghi di Starbucks e Bank of America, tanto per citare un paio dei brand in lizza. Ma soprattutto Microsoft incassa le Windows Universal Apps (Uwp) di Facebook, pronto a sfornare le sue versioni per Facebook stesso, Messenger e Instagram. Secondo le previsioni di Microsoft, si crea uno spazio da «milioni di dollari» per gli adve