La rete 5G per controllare autobus senza conducente, gestire in tempo reale il traffico, sostituire la tv digitale terrestre e accompagnare i turisti nelle zone archeologiche con applicazioni di realtà aumentata e realtà virtuale via internet.

Sono alcune delle numerose sperimentazioni avviate o in avvio in Europa, sulle nuove reti 5G. Sono state mostrate nei giorni scorsi a un evento romano organizzato da Eunews (il giornale italiano degli affari europei), con massimi esperti europei e il patrocinio dell’assessorato all’innovazione di Roma Capitale. Roma è infatti una delle città che sta lavorando per sperimentare il 5G, per esempio a supporto del turismo, con il progetto #Roma5G avviato con Ericsson e Fastweb. L’avvio previsto della sperimentazione è per la seconda metà 2018.

Si apprende così che stanno emergendo le prime sperimentazioni di applicazioni concrete basate su 5G, in Europa. Laddove finora, per la nuova generazione di reti mobili, si è parlato soprattutto di sperimentazioni per avviare le reti e le applicazioni sono state citate per lo più a livello teorico.

L’Europa deve correre non solo sulla nascita delle reti ma anche sull’avvio delle applicazioni. Ne va del suo ruolo nel mercato internazionale, come detto all’evento da Roberto Viola, Direttore Generale DG Connect, Commissione Ue: “Il 5G è un’infrastruttura fondamentale per l’Europa. Significa più servizi per i cittadini, una migliore qualità di vita e più opportunità. Nonostante gli sforzi di tutti e gli investimenti che stiamo facendo, c’è ancora tanto lavoro da fare e l’Europa fatica a tenere il passo con Stati Uniti e Cina. Indubbiamente serve uno sforzo comune. Bisogna partire dalle esperienze di città come Roma e Stoccolma che abbiamo visto oggi”.

Le esperienze: sono a Stoccolma i primi autobus senza conducente. Non hanno nemmeno il volante. Ospitano 12 passeggeri e sono in servizio tra il centro commerciale Kista e la Victoria Tower a nord della città. Viaggiano su un percorso pre-registrato a 20 chilometri all’ora, utilizzando Gps e sensori vari. E’ una sperimentazione della compagnia di autobus Nobina, con esperti tecnici di Ericsson, SJ, KTH, Klövern, Urban ICT Arena e Stockholm City.

Ericsson sta sperimentando in Svezia anche i camion che si guidano da soli, su 5G, con il produttore Scania.

Partita anche la sperimentazione olandese, ad Amsterdam. A regime connetterà assieme tutti i semafori del Paese in un unico sistema che raccoglie le informazioni su persone e veicoli in movimento e ottimizza i flussi di traffico in tempo reale. Il sistema è attualmente funzionante su rete 4G, ma il passaggio a rete 5G sarà fondamentale per ampliare la sperimentazione e renderla effettivamente su base nazionale, grazie alla caratteristica del network slicing (la possibilità di dedicare una parte della rete in esclusiva ad un servizio che ha bisogno di determinate performance).

La sperimentazione romana si baserà molto sul turismo, invece, come ha raccontato l’assessora Flavia Marzano al convegno. Applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata riguarderanno il Colosseo e i Fori imperiali; gli autobus saranno collegati in rete, con sistemi di diagnostica da remoto (è dei giorni scorsi la notizia di un autobus che ha preso fuoco in pieno centro) e di videosorveglianza ad alta definizione. Saranno anche migliorati i servizi (che comunque certo non hanno bisogno del 5G) per controllare su app i tempi di arrivo degli autobus alla fermata e il pagamento elettronico dei biglietti.

“Le potenzialità del 5G sono enormi e possono trasformare profondamente il nostro modo di vivere. Per mantenere il vantaggio che abbiamo conquistato con le sperimentazioni sono necessarie tre cose: che i bandi per le frequenze creino condizioni per l’ingresso di un nuovo entrante – l’unico ad avere fortissimi incentivi ad accelerare la posa delle nuove reti – che le amministrazioni locali facilitino i lavori di posa e che si intervenga sui limiti elettromagnetici per renderli compatibili con le esigenze del 5G”, dice a Nova24 Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb, l’operatore della sperimentazione 5G romana.

Ricordiamo che altre sperimentazioni 5G sono avviate, con l’egida del ministero dello Sviluppo economico, in varie città italiane, da Tim, Vodafone e Wind 3.

Altre sperimentazioni europee: in Germania ne sta per partire una in Bavaria e servirà testare le capacità della rete 5G di servire come rete televisiva, in alternativa al cavo e al digitale terrestre. E quindi per trasmettere contenuti da ricevere con (i futuri) dispositivi 5G, ma anche con apparati casalinghi.

A Liverpool sono stati stanziati 3.5 miliardi di sterline per un progetto che coprirà alcuni quartieri più periferici della città con servizi digitali di assistenza sociale e sanitaria. Per il monitoraggio a distanza dei pazienti e delle persone anziane sole, ad esempio, con applicazioni che utilizzano anche la realtà virtuale.

In Spagna le sperimentazioni partiranno a Segovia e a Talavera de la Reina, con applicazioni su turismo, Industry 4.0, gestione smart del traffico.