Si fa presto a dire “Open Governement” o si fa prima a dire cosa non è “Open Governement”? Che cosa rende un’amministrazione aperta e trasparente? Quali sono le trasformazioni necessarie per una nuova governance che, anche in Italia regoli, attraverso la trasparenza e l’accesso civico, il rapporto tra istituzioni, Pubblica Amministrazione e cittadini?

Se appunto con il portale OpenCoesione.gov.it, si è fatto un passo avanti nel monitorare lo stato di avanzamento dei finanziamenti europei nelle regioni italiane, molto resta ancora da fare per ampliare il portale dei dati aperti nazionale http://www.dati.open.gov.it. Manca ancora del tutto un portale nazionale per la trasparenza che ai sensi del decreto n. 150/2009,  dovrebbe contenere i piani e le relazioni di performance delle amministrazioni pubbliche.

Così come latitano i piani nazionali sulle smart communities e sono ancora sporadiche le iniziative per rafforzare la partecipazione  e le consultazioni pubbliche dei cittadini (http://www.partecipa.gov.it) mentre sul controllo finanziario, dal 14 giugno, è online OpenSiope, dove è possibile consultare i dati sulla spesa pubblica liberamente accessibili promessi dal Governo. Da rilevare però che i dati disponibili riguardano solo i volumi delle operazioni, e non è presente alcun dettaglio sulle singole operazioni e relativi beneficiari.

Certo non mancano gli sforzi delle singole istituzioni. La Presidenza della Camera dei Deputati ha avviato tra aprile e maggio due iniziative per aumentare la connessione con i cittadini e la società civile, come avvenuto attraverso il primo barcamp sull’Agenda Digitale e le proposte dal basso nate da Code4Italy@Montecitorio, il primo hackathon in una sede istituzionale che ha permesso ad hackers e sviluppatori software di utilizzare i dati aperti prodotti da Montecitorio.

Tutto questo mentre il monitoraggio sulla trasparenza dei siti web dei Ministeri, Grandi Comuni e ASL avviato dall’Autorità Nazionale Anti-Corruzione,  ha prodotto un report con esiti ancora molto deludenti, che evidenzia i limiti di un sistema burocratico e opaco. Carenze certo non colmabili da uno strumento operativo di verifica della conformità dei portali della PA, come “La bussola della trasparenza”, non in grado però di rilevare la qualità delle informazioni offerte ai cittadini.

Un quadro che viene ripreso dall’ Indipendent Reporting Mechanism di Open Government Partnership (Ogp).  Seppure il nostro sia stato uno dei primi 63 Paesi ad aderire, presentando nel 2012 un proprio Action Plan, molto rimane ancora da fare sia nel  campo della trasparenza, dell’user friendly   che nella possibilità di riutilizzo dei dati pubblici. Un ritardo testimoniato nel 2013 da un vero e proprio report della società civile italiana organizzata, impegnata nel diritto all’accesso civico, nell’introduzione del Foia e nell’innovazione, che aveva costituito un primo Osservatorio sull’Open Gov.

Eppure la centralità delle informazioni a disposizione del pubblico, basata sui bisogno del cittadino e non sulle esigenze della burocrazia è  ben visibile, ad esempio, sui portali Open Gov della Gran Bretagna e della Francia.  Così come lo spazio dedicato al Citizen Engagement sul portale della Comunità Europea dedicato alla partecipazione attiva della società civile al processo politico europeo (La vostra voce in Europa).

L’Open Government Approach, dal pieno utilizzo di big data alla trasparenza negli atti della PA, secondo i dati dell’Agenda Digitale Europea, potrebbe portare a un risparmio dei costi amministrativi dei principali stati europei dal 15 al 25%.

“La trasparenza non è solo un diritto dei cittadini e imprese ma è anche un’opportunità per le amministrazioni, che devono rispondere non solo su “cosa” fanno ma anche sul “come” lo fanno, rendendo accessibili dati sull’organizzazione e sul personale, sui servizi, sui pagamenti, sulle misurazioni e valutazione delle performance”. Parole contenute proprio nell’Action Plan dell’Open Government italian che, ora più che mai, non dovrebbero restare lettera morta.

 

http://www.italia.gov.it/

http://www.dati.open.gov.it

http://consultazionepubblica.gov.it/

http://opencoesione.gov.it/

http://www.partecipa.gov.it/

https://www.siope.it

http://www.magellanopa.it/bussola/

http://www.anticorruzione.it/

http://www.service-public.fr/

https://www.gov.uk/

http://www.opengovpartnership.org/

http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm