La Germania è un modello, ha saputo sfruttare le opportunità dello smart manufacturing creando sviluppo e posti di lavoro. I segreti del modello tedesco spiegati da Fabio Fantauzzi (Accenture).

Le strategie di utilizzo, i modelli di business e gli standard normativi sono strumenti per correggere la platform economy, spiega nel suo intervento Alberto Di Minin (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa).

L’Italia è  in ritardo, ma ha le carte in regola per recuperare terreno: bisogna cogliere l’urgenza di passare all’azione. Guarda l’intervento di Marco Morchio (Accenture)

Ogni azienda ha il dovere istituzionale di essere digitale, analogamente al dovere di essere sostenibile e fiscalmente responsabile. Segui l’intervento di Carlo Alberto Carnevale Maffè (Sda Bocconi).

Antonio Samaritani, direttore dell’Agid, spiega come l’Italia sta procedendo lungo il cammino della digitalizzazione. La strategia punta a coinvolgere cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni.

E sul fronte delle imprese private? Alcune esperienze disegnano uno scenario in movimento. Oltre ad ammodernare i propri processi interni, una banca di livello europeo come Intesa Sanpaolo ha identificato una strategia per affiancare e sostenere la trasformazione digitale delle imprese europee. Investendo nel capitale di rischio e puntando sull’Innovation center londinese che ha appena proposto una serie di eccellenze tecnologiche italiane.

Gli investimenti in fintech sono al centro delle strategie della banche italiane. Ma non basta parlare di tecnologia. Si tratta di cambiare completamente l’approccio culturale e il sistema organizzativo. Come ha fatto Bpm, che ha “webankizzato” l’intera banca, integrando analogico e digitale.

Il business dell’energia non è più fatto solo di kilowatt, ma soprattutto di servizi, il che vuol dire di digitale. Per un’azienda come Enel che ha spostato in poco più di un anno  20mila server sul cloud, la connettività è fondamentale. Ma anche lo smart working si trasforma in un problema perché trasforma l’intera organizzazione.

Mosaicoon ha appena chiuso un nuovo round di finanziamenti da otto milioni di euro per lo sviluppo della sua piattaforma che permette a creativi e brand di creare campagne video: la forza della startup (o, meglio, scale-up) palermitana è il suo video community marketplace per la realizzazione integrata di campagne online.

Un simbolo manifatturiero come Ge si è rifocalizzato su una serie di settori industriali. Ma la sfida vera che sta giocando è quella del software: oggi vale solo sei miliardi dei 150 totali di fatturato, ma per il 2002 Ge punta a essere uno dei primi dieci produttori mondiali di software. A partire dal predictive analytics

Si chiama YuMi il robot prodotto da Abb: Luca Zanella, business development manager, spiega la svolta digitale che ha dato origine al progetto.

Giorgio Metta, vicedirettore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova racconta il futuro dei robot. Allo studio una nuova generazione di automi consumer, pronti per la produzione di massa.