La premessa

Cosa  dobbiamo sapere prima di giocare al nuovo Metal Gear Solid. Molto, troppo. L’impresa è davvero ardua e va un po’ spiegata. Il primo gioco della serie debutta nel 1984. I fatti trattati nel gioco coprono un arco temporale teorico che parte dal 1964 (Metal Gear Solid 3: Snake Eateral 2018 (Metal Gear Rising: Revengeance). A “complicare” le cose c’è poi lui: Hideo Kojima, una delle personalità più carismatiche dell’industria del videogame. Ma proviamo lo stesso a riassumere i fatti e i personaggi fino agli accadimenti di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain uscito il primo settembre (Ps4, Xbox One, Ps3 e Xbox 360). Non vogliamo fare la Treccani di Kojima e neppure l’ennesima guida non ufficiale all’universo di Metal Gear. L’ambizione è più quella di un bigino per affrontare senza mostruose lacune un capitolo (l’ultimo?) che per complessità, ricchezza dei contenuti e citazioni richiede un minimo background. Un minimo. Eccolo.

La storia

Nel 1918 gli uomini più ricchi e potenti di Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina decidono di fondare una organizzazione segreta chiamata I filosofi. Quattro anni dopo nasce Joy, nota anche come The Boss, l’ultima dei figli di uno dei Filosofi. Negli anni Trenta l’organizzazione diventa una sorta di Spectre, una mano invisibile che finanzia guerre e rovescia governi. Sono talmente potente da macchiarsi del sangue del presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy.

Le vicende che seguono – e che ci condurranno fino a Phantom Pain – sono narrate in quattro videogiochi (Metal Gear Solid 3: Snake EaterMetal Gear Solid: Portable OpsMetal Gear Solid: Peace WalkerMetal Gear Solid V: Ground Zeroes) usciti dal 2004 al 2014. I fatti invece sono ambientati nel 1964. Kennedy, come abbiamo detto, è morto per aver disobbedito ai Filosofi. La Cia manda Naked Snake, un agente di un corpo speciale chiamato Fox (guidato dal maggiore Zero) in Unione Sovietica per recuperare tale Nikolai Sokolov, uno scienziato russo reo di aver progettato e realizzato un carro armato in grado di lanciare bombe atomiche. La missione fallisce per colpa di The Boss, soldato leggendario ed ex tutor di Naked Snake. The Boss tradisce l’America e Snake consegnando l’ordigno nucleare al colonnello Volgin dei servizi segreti il quale decide bene di farla detonare su suolo russo dando la colpa agli americani. Per evitare una terza guerra mondiale il nostro soldato viene rimandato in Russia. Scopre che Volgin ha messo le mani sul tesoretto dei Filosofi (100 miliardi di dollari), lo uccide e distrugge il carro armato. Si scontra anche con Big Boss, la elimina, ma scopre che in realtà non era cattiva perché aveva agito per conto del governo americano che aveva deciso di sacrificarla dopo lo scoppio della bomba. Disgustato dal comportamento del presidente americano insieme al maggiore Zero lascia la Fox.

In Metal Gear Solid: portable Ops siamo negli anni Settanta, in Colombia. Naked Snake che ora si chiama anche Big Boss viene catturato e torturato dai vecchi agenti di Fox ora sotto la guida di Viper. Lo accusano di avere rubato i soldi dei Filosofi. Fox è ora una organizzazione criminale e gli Stati Uniti sono convinti che Big Boss sia la causa del tradimento di Fox. Per dimostrare la sua innocenza il nostro soldato fonda con Roy Campbell l’unità Foxhound. Del gruppo fanno parte anche  Revolver Ocelot, Eva, Zero e Frank Jaeger. Sono tutti personaggi che in qualche modo troveremo più avanti. La squadra è specializzata in operazioni top-secret nelle zone di guerra nelle quali non è possibile intervenire con i mezzi convenzionali. Big Boss fa fuori Viper e mette le mani su soldati e risorse della Fox. Nasce così l’organizzazione Patriots e inizia ad attuare un progetto per unire tutte le nazioni del mondo colpevoli di essere il vero male del mondo. Nel 1971 diventano il braccio militare degli Usa. Ma qualcosa non convince Big Boss quando scopre che il maggiore Zero per creare il soldato perfetto ha estratto con l’inganno dal suo corpo frammenti di Dna. Usando Eva come madre surrogata gli scienziati danno vita a cloni di Naked Snake e li chiamano Solid e Liquid Snake. In vitro viene anche creato Solidus Snake. Quando Big Noss scopre dei suoi “parenti” decide di lasciare il gruppo e insieme all’amico Kaz Miller fonda Militaires Sans Frontières.

In Metal Gear Solid: Peace Walker siamo nel 1974. I Militaires Sans Frontières e il nostro soldato vengono chiamati dal professor Ramon Mena e dalla sua assistente Paz Andrade in America Latina per risolvere un colpo di Stato in Costarica.  L’esercito che ha preso il controllo del Paese sta costruendo un Metal Gear (Peace Walker), una macchina da guerra governata da una Intelligenza artificiale basata sulla personalità dello stesso Big Boss. Si rischia ancora una volta una terza guerra mondiale ma l’Ia del tank si ribella e si autodistrugge. Il nostro soldato decide allora di costruirsi un suo Metal Gear e lo chiama Zeke.  Paz, l’assistente, si svela essere un agente dei Patriots sotto il comando di Zero che decide di farsi chiamare Cipher. Si impossessa di Zeke e minaccia il mondo. A questo punto Snake risolve e si convince che è giunto il momento di dar vita a una nazione militare (Outer Heaven) per distruggere maggiore Zero, anzi no Cipher.

Dal 1974 al 1984 ha luogo la trama di Metal Gear Solid: Ground Zeroes e Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain. Per non svelare nulla (no spoiler) ci limitiamo al primo uscito l’anno scorso che può considerarsi un prequel. Ci troviamo a Cuba in un campo di prigionia per salvare Chico (un ragazzo della causa sandinista) e Paz la quale è sopravvissuta agli eventi di Peace Walker.  Snake, assistito da Kaz li trae in salvo salvo scoprire quando sono sulla via del ritorno che dentro al corpo di Paz c’è una bomba inserita per ordine di Skull Face (il capo della Xof che altro non è se non la Fox a lettere invertite). Big Boss la salva ma arrivati alla Mother Base (la casa madre) scoprono che è stata attaccata ed è in fiamme. Big Boss salva l’amico Kaz e riparte con quel che resta dell’equipaggio quando scopre che Paz ha nel suo corpo una seconda bomba che viene fatta esplodere.

Ed è qui che riparte The Phantom Pain. Nove anni dopo l’incidente Snake si risveglia dal coma in un ospedale. In condizione disastrose.

Le conclusioni

Ora che avete letto il “riassuntone” potete però dimenticarvi di tutto. Metal Gear Solid 5 è un open world scritto come se fosse una serie tv. E’ sorprendente e magnetico. Più in generale i giochi di Hideo Kojima sono quanto di meno riassumibili in un bigino. La serie di Metal Gear è il primo esempio di videogioco autoriale nel senso più stretto dei termini. Per comprenderlo appieno bisogna aver “praticato” almeno un po’ i demoni (la guerra, il senso di giustizia degli eroi, l’idea alta di un ordine mondiale) che assillano il game designer giapponese. Sono giochi epici e surreali nei dialoghi. Si può avere la sensazione di venire costantemente presi in giro. E in effetti Kojima gioca con le aspettative del giocatore. Le sue inquadrature nervose e claustrofobiche non sono riducibili alla tecnica del cinema perché sono funzionali a quello che il videogiocatore vive quando è dentro al gioco. In questo senso si può tranquillamente giocare senza sapere nulla di Solid Snake, Naked Snake o Kaz. Ma per la prima volta per apprezzare più a fondo un videogioco tocca studiare. E quindi via con il ripasso.