IOS sistema chiuso contro Android sistema aperto? Intanto Firefox OS porta sul mercato la “elasticità” di un sistema operativo open source per mobile basato su Html5 e JavaScript, e promette di essere il vero sistema completamente aperto per smartphone e tablet. Ma il fascino di Android come portabandiera della cultura open al momento è ancora intatto? “Per certi versi si”, affermano Francesco Ronchi e Nicola Albertini, ceo/founder e project manager di Synesthesia che ha organizzato Droidcon (Torino, 6-7 febbraio), l’evento mondiale dedicato agli sviluppatori Android. “Android ha un approccio diverso da iOS che è più semplice e quindi più accessibile per l’utente. Con Android si è liberi di fare quello che ci pare, pagando lo scotto di un risultato meno bello graficamente e magari meno interessante per le animazioni. Ma con la reale possibilità di mettere mano al sistema operativo.” E Firefox OS? “E’ totalmente Html5, promette di essere più libero perché libero come Internet. Il sistema operativo è un browser, piace agli sviluppatori e molto alle Telco perché Firefox OS prevede per loro una revenue. Ma al momento è Android il sistema davvero personalizzabile.” E questo sembra davvero il punto fondamentale che ha fatto sì che si creasse una community internazionale attiva e battagliera intorno al sistema Android: “Personalizzare è il fatto più rilevante, inoltre Android è immensamente scalabile (si può applicare a diversi device di diversa portata) ed è più versatile, e questo offre agli sviluppatori ampi margini di creatività: prendo Arduino, ci metto una versione di Android e ho inventato un oggetto smart.”

E tra i protagonisti di Droidcon ci sono proprio la filosofia Open e Diy (Do-It-Yourself) e Internet delle Cose, l’evoluzione di Internet 3.0 in cui gli oggetti diventano intelligenti. Come spiegherà Emanuele Palazzetti (Evonove) parlando di Udoo, piattaforma per implementare le potenzialità di Android per trasformarlo in un sistema per Internet delle cose. Mentre Stefano Sanna (Open Reply) parlerà di augmented smartphone e delle potenzialità di Android come sistema per comunicare con oggetti connessi e geolocalizzati. Internet delle cose e realtà aumentata significano anche wearable computer, la nuova frontiera del mobile, di cui i Google Glass al momento sono la novità più pubblicizzata. Valerio Saffirio (Rokivo Inc.) ne mostrerà le potenzialità parlando di Google Glass4LIS, “un’applicazione per consentire un’esperienza completa di visita museale ai sordi. Il progetto è sviluppato in collaborazione con Ens, Ente Nazionale Sordi, con il Politecnico di Torino e l’Università di Torino, e con il Museo Egizio.” Durante Droidcon si parlerà anche di game con Valerio Di Donato (34BigThings) e il suo progetto di Html5 Game Engine for Android. E ci sarà spazio anche per una riflessione sulla sicurezza in ambito mobile. Per Ronchi è fondamentale “scrivere applicazioni sicure e proteggersi dalle app malware. Per la sua tipologia Android è simile a Windows, cioè deve funzionare su infiniti device e, inoltre, per una questione di diffusione e di architettura è più aperto ai virus o alle intrusioni.” Di cybercrimine e di sicurezza per Android parlerà Luca Baggio (@ Mediaservice.net). Droidcon promette di essere un luogo di dibattito sulla tecnologie e le sue possibili ricadute sociali e economiche, così come Hackaton (Torino 8-9 febbraio) un altro evento, sempre organizzato da Synesthesia: un contest dove vari gruppi di sviluppatori/hacker si sfidano a chi fa il migliore hack o crea la migliore app.