Come molte storie avvincenti, la scintilla è scoccata in osteria, idealmente un’antica taverna del ‘500 fiorentino. E’ lì, in quel tempo e in quel luogo che uno sconosciuto Bastiano de’ Rossi nel 1593 parte per il suo tour in onore di Bacco attraverso la città, di taverna in taverna. E lo racconta in un documento inedito finito nelle mani di due storici contemporaneai che si occupano, tra l’altro, dello studio della street life, la vita di strada, ovvero tutta quella cultura materiale che la storia, la grande storia fatta di re, imperatori, guerre e trattati non racconta. “Ho partecipato a un incontro in cui Carlo Ratti (studioso del Mit ndr.) spiegava come attraverso le telefonate, i dati sul traffico urbano, altri flussi di informazioni  si possa catturare il mondo contemporaneo – spiega Fabrizio Nevola, storico italiano che insegna all’università di Exeter – E mi sono chiesto: E’ possibile tradurre il vissuto quotidiano del passato in un vissuto contemporaneo? Come il tempo reale poteva essere indagato nel passato? Con quali flussi di dati?”.

Così Nevola, che all’epoca stava appunto facendo uno studio comparato sui luoghi  del bere in Europa, ha deciso di allargare la visuale di studio a tutta la vita quotidiana di Firenze tra ‘400 e ‘500. E insieme al suo collega David Rosenthal, ha messo un Gps sopra a una mappa del 1584 (redatto dal monaco benedettino Stefano Bonsignori). Ne è uscita HiddenFlorence, applicazione (disponibile per iPhone, iPad e Android) che, attraverso la vita di un personaggio pseudo-storico, Giovanni di Marco il lanaiolo, guida l’utente – con assoluta fedeltà storica – alla scoperta dei luoghi meno conosciuti di una città in piena rinascita, tra gossip, politica e taverne.

L’applicazione propone due itinerari, quello del quartiere Sant’Ambrogio, dove Giovanni viveva e quello del centro storico dove Giovanni lavorava. L’audioguida con la voce di Giovanni conduce attraverso la città con uno storytelling tanto coinvolgente quanto preciso nella ricostruzione storica. E chi non può andare a Firenze può accedere dal sito web che ospita anche un blog. Una opzione permette di sovrapporre la mappa storica a quella contemporanea. Infine, accanto alle informazioni puntuali sui singoli luoghi l’app offre approfondimenti generali come i mercanti, la vita politica ecc.

L’app gratuita è stata resa possibile grazie a un finanziamento di 30mila sterline dell’Arts & Humanities Research Council, simile al nostro Cnr, e al supporto del Comune di Firenze. E’ stata realizzata da Calvium, specializzata in prodotti digitali dedicati alla cultura e all’arte. “Abbiamo tante idee di sviluppo – aggiunge Nevola -. Si potrebbe allargare la visuale a tutta la città o ad altre città di interesse storico e turistico. E ad altre epoche storiche. Si potrebbero coinvolgere altri storici in una editing platform”. I turisti potrebbero avere una visuale non convenzionale della città, mentre gli storici potrebbero riappropriarsi degli spazi urbani facendo rivivere la storia.